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Parlano gli sfidanti: accordo e Valencia 2009

29 novembre 2007

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Coppa nel 2009. E' questa la richiesta dei challenger ad Alinghi e Bmw Oracle, formulata al termine di una riunione organizzata ieri sera, dopo che la sentenza del giudice Cahn ha dato ragione alla protesta del sindacato statunitense, sconfessando il protocollo e la normativa della 33ma America's Cup.

La parola adesso passa ai due contendenti: il defender Alinghi e il nuovo Challenger of Record, Bmw Oracle Racing. Le prospettive per il futuro della storica brocca sono due: le parti arrivano a un accordo permettendo la disputa regolare dell'evento nel 2009 o 2011 oppure, qualora non trovassero un punto d'incontro, si sfideranno in un testa a testa (presumibilmente nell'autunno del 2008) con le regole imposte da Bmw Oracle, ovvero a bordo di trimarani.

L'auspicio, per il bene dell'evento, è che possa arrivare la tanto sospirata stretta di mano tra Bertarelli ed Ellison, così come dichiarato a una televisione nazionale da Grant Dalton, patron di Team New Zealand. “La decisione del giudice Cahn - ha detto Dalton - non era del tutto inaspettata. La nostra partecipazione all'evento non è ancora certa anche se Oracle ha cercato spesso il dialogo con gli sfidanti.

La speranza è che Alinghi deponga le armi e si impegni a trovare un accordo per consentire la disputa dell'evento nelle migliori condizioni. Non sappiamo per quale data si potrà organizzare la nuova edizione. Io mi auguro che si riesca a regatare nel 2009 a bordo degli AC90”.

Favorevole al raggiungimento di un'intesa in tempi rapidi si è dimostrato anche Desafio Espanol, lo sfidante delegittimato che, attraverso un comunicato stampa, ha dichiarato di accettare la decisione della giustizia americana, pur non condividendola, e di rinunciare a ricorrere in appello qualora si riesca a organizzare un evento con il consenso di tutti.

Larry ed Ernesto, il vostro momento è arrivato.

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