Il map navigator può fare molto più che mostrare la posizione della barca: rotte, waypoint, tracce, allarmi, funzioni vela e allarme ancora.
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Sulla maggior parte delle barche a vela il map navigator, o chartplotter, viene usato quasi sempre nello stesso modo: si accende, si guarda dove si trova la barca, si controlla la distanza dalla costa e, al massimo, si mette un punto di arrivo. In realtà anche uno strumento di fascia media può fare molto di più. Il problema è che molte delle funzioni più utili restano nascoste nei menu o vengono considerate complicate, quando invece possono rendere la navigazione più sicura, ordinata e consapevole.
Un chartplotter moderno da 7 o 9 pollici, con cartografia aggiornata, GPS integrato e collegamento alla rete di bordo, è già uno strumento molto potente. Non serve avere un sistema da grande yacht per pianificare una rotta, controllare il fondale, registrare una traccia, impostare allarmi o usare funzioni pensate per la vela. Serve, piuttosto, sapere dove guardare e prendere l’abitudine di preparare la navigazione prima di mollare gli ormeggi.
Rotte e waypoint: non basta me
arrivo La funzione più sottovalutata è la creazione corretta di una rotta. Molti velisti usano il “Go To”, cioè indicano una destinazione e seguono la linea diretta che appare sullo schermo. È comodo, ma non sempre è il modo migliore di navigare. La linea diretta può passare troppo vicino a una secca, a una zona vietata, a un allevamento, a un campo boe o a un tratto di costa dove il margine di sicurezza è minimo. Usare bene il map navigator significa creare una rotta composta da più waypoint. Ogni waypoint è un punto di passaggio, non necessariamente una destinazione. Si imposta il primo fuori dal porto, il secondo dopo un promontorio, il terzo prima di attraversare un canale, e così via. In questo modo la rotta diventa una sequenza ragionata, costruita sulle condizioni reali del mare, del vento, dei bassi fondali e del traffico. La procedura, in genere, è semplice: si apre la carta, si tiene premuto sul punto desiderato, si salva il waypoint e poi si costruisce una rotta collegando i punti. Prima di partire bisogna sempre ingrandire la carta lungo tutta la linea, controllare profondità, ostacoli, segnalamenti e aree interdette. Il map navigator aiuta, ma non sostituisce il contr
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