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Caccia alla barca usata

Dopo la fine del lockdown il mercato dell’usato ha iniziato a volare. Solovelanet ha sentito gli operatori del settore e sono tutti d’accordo: è caccia all’usato

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Web – Dopo la corsa ad accaparrarsi la barca in charter per l’estate, ora assistiamo alla corsa all’usato. Questo post lockdown è veramente strano. Se qualcuno si aspettava una crisi economica profonda e tanta gente depressa, almeno nel mondo delle barche, è rimasto deluso.

Abbiamo sentito una quindicina di operatori per farci un’idea di come stia andando il mercato dell’usato e del nuovo e mai, come in questo momento, abbiamo sentito tutti dire la stessa cosa, l’usato vola.

Ce lo ha detto Lalla Napolitani della Cini&Webster di Lavagna che vende usato e nuovo, concessionari Solaris e Hanse. “La richiesta di usato è molto alta – dice Napolitani - le persone vogliono la barca per l’estate. Sono sorpresa anche io di tanto interesse.”

Stessa cosa ci dice Michele Capra della GoldSail di Ravenna, importatore Bavaria. “Confermo – dice Capra - l’usato sta andando benissimo, la domanda è molto forte.”

Concorde anche Stefano Anzillotti di Organizzazione Mare che ci dice: “Sì, la domanda dell’usato è molto forte, ma le barche stanno diminuendo rapidamente. Noi ci salviamo perché abbiamo molto usato Dufour. Sono barche dei nostri clienti che hanno comprato negli anni scorsi e ora vogliono comprare una barca nuova, ma trovare barche usate non è facile.”

L’usato va bene, questo lo abbiamo capito, ma come va il nuovo? Lo chiediamo a Claudio Bacchelli della Albatros Rimini, anche lui importatore della Bavaria.

“Il problema sono le barche – ci racconta Bacchelli. - I cantieri sono stati fermi per diversi mesi e ora stanno correndo per supplire al tempo perduto e sarà molto difficile. Prevedo che per la prossima stagione avere le barche nuove non sarà facile.”

Nel settore catamarani abbiamo sentito Luigi Coretti importatore unico per l’Italia della Bali (la sua società, l’Adriaship, importa anche il marchio Elan).

“Siamo destinati a vedere un calo delle vendite – dice Coretti - perché la prossima stagione sicuramente le società di charter compreranno meno barche. In compenso registriamo un forte interesse da parte dei privati, soprattutto da quelli che vogliono fare un programma di gestione che lentamente sta diventando il sistema principale per comprare un catamarano.”