sabato 1 ottobre 2022
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Charal 2 vola davvero con i timoni segreti di Manuard

Charal 2, l’Imoca 60 di Beyou, sperimenta un’angolazione insolita delle pale del timone che gli consentono di staccare anche la poppa dall’acqua

Charal 2 vola davvero con i timoni segreti di Manuard
Charal 2 vola davvero con i timoni segreti di Manuard

Nella classe Imoca 60, regolata da una serie di regole di stazza denominate box rules, sono vietate sui timoni le alette orizzontali, i cosiddetti elevators. Le barche con cui si corre il Vendée Globe sono ormai dotate di foil, per volare sulle onde oceaniche.

L’eventuale presenza degli elevators permetterebbe agli Imoca di volare al 100%, staccando anche la poppa dall’acqua, cosa che attualmente non avviene. O meglio, qualcuno ci sta provando lo stesso nonostante le regole stringenti.

Restando fermo il divieto della Classe di concedere i timoni con elevators, alcuni progettisti si stanno ingegnando su come potere aggirare il problema. Tra questi il primo ad avere trovato una soluzione è Sam Manuard. Il designer francese di Charal 2, che ha anche progettato il nuovo First 36 di Beneteau, ha sperimentato sull’Imoca 60 di Jeremie Beyou una soluzione che potrebbe fare tendenza.

I timoni di Charal sono così inclinati da avere le sembianze di una V rovesciata e sono collocati quasi al centro della carena. Solitamente sulle barche a doppia pala le due appendici sono posizionate agli estremi della poppa.

Questa particolare soluzione di Manuard fa sì che i timoni contribuiscano, insieme ai foil e alla loro particolare angolazione, alla spinta verticale per fare volare la barca.

Le immagini delle prime uscite di Charal 2 al largo di Lorient del resto non lasciano dubbi: si nota chiaramente come la barca si stacchi dall’acqua anche da poppa, pur non utilizzando le alette orizzontali sui timoni.

Cosa comporta in termini di performance questa soluzione?

Certamente le velocità di punta saranno più elevate, almeno in certe condizioni, anche di 3-4 nodi rispetto alle barche che non riescono a staccare la poppa.

In condizioni di vento medio e mare non troppo formato Charal potrebbe fare veramente la differenza.

Situazioni come per esempio l’inizio di una depressione o un Aliseo stabile possono garantire dei margini di vantaggio da gestire poi quando ci sarà da “rallentare” volutamente in condizioni più estreme.

Può essere una scelta decisiva in ottica Vendée Globe 2024?

Difficile dirlo adesso, potrebbe invece essere una carta vincente per la prossima Route du Rhum, che avrà tante miglia da percorrere nell’Aliseo. Con vento medio, in una forbice tra i 15 e i 25 nodi, e mare non troppo formato, potrebbe davvero essere difficile tenere le velocità di punta di Charal per il resto della flotta Imoca.

© Riproduzione riservata

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