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Tenta il suicidio in mare, lo salva la Capitaneria

Quando era allo stremo delle forze è arrivata la motovedetta della Guardia Costiera e lo ha tratto in salvo

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Gioia Tauro, Reggio Calabria – I motivi per i quali il trentenne di Melicucco, nel Reggino, si voleva suicidare in mare, non sono noti, come non è stato reso noto il suo nome, ma si sa che ieri prima di uscire di casa ha lasciato un biglietto sul tavolo con su scritte le istruzioni per ritrovare la macchina.

E’ stato proprio quel biglietto a far scattare l’allarme, quando i familiari lo hanno trovato, hanno avvertito immediatamente la Capitaneria di Porto che ha fatto uscire una motovedetta e un elicottero.

Il giovane, che voleva farla finita morendo per annegamento, è stato trovato infreddolito e allo stremo delle forze a circa 2 miglia da costa dove era arrivato nuotando.
La morte per annegamento non è piacevole e per cercarla nuotando per miglia fino a essere sfinito e lasciarsi andare, denuncia una determinazione fuori dal comune.

Il giovane è stato portato all’ospedale di Gioia Tauro dove i medici hanno fatto sapere che le condizioni del giovane non destano preoccupazione.