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giovedì 25 luglio 2024
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Mai mettersi contro una donna skipper: il caso di Clarisse Cremer esclusa dal Vendée Globe

Il caso di Clarisse Cremer esclusa dal Vendée Globe dallo sponsor Banque Populaire ha sollevato un forte eco mediatico e dimostra che non si deve mai sottovalutare il potere delle donne skipper

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"Mai mettersi contro una donna skipper" è un motto che dovrebbe essere impresso nella mente di tutti coloro che operano nel mondo della vela. La recente esclusione di Clarisse Crémer dal Vendée Globe, decretata dal suo sponsor Banque Populaire, ha suscitato molte reazioni e dimostrato che non bisogna sottovalutare mai una donna skipper.

A inizio 2023, i dirigenti di Banque Populaire si sono trovati di fronte ad una situazione difficile: la loro skipper per il Vendée Globe, Clarisse Crémer, diventata mamma rischiava di non potersi qualificare per la regata intorno al mondo.

Chi di dovere ha quindi pensato di risolvere la cosa scaricando Clarisse. Ma i cervelloni che hanno preso la decisione, probabilmente, non avevano ben presente chi è uno skipper del Vendée Globe, tanto più se questo è una donna.

Come vi abbiamo raccontato giorni fa, quando Clarisse, navigatrice che ha già corso l’ultimo Vendé Globe, ha ricevuto la notizia dal suo sponsor, Banque Populaire, di essere esclusa dal Vendée Globe, non si è persa d’animo.

Come vi abbiamo raccontato giorni fa, quando Clarisse, navigatrice che ha già corso l’ultimo Vendé Globe, ha ricevuto la notizia dal suo sponsor Banque Populaire di essere esclusa dalla sponsorizzazione, non si è arresa.

Clarisse si è messa al lavoro e ha fatto sapere a tutti che Banque Populaire l’aveva scaricata, ma soprattutto ha messo l’accento sul fatto che il suo sponsor l’aveva scaricata perché lei era diventata mamma.

L’eco mediatico è stato molto forte, dirompente. Da prima questo si è abbattuto su Banque Populaire, ma più tardi, quando molti particolari della vicenda sono emersi, il risentimento delle persone si è trasferito anche sull’organizzazione del Vendée Globe.

È comprensibile che lo sponsor si sia preoccupato quando ha realizzato che Clarisse rischiava di non qualificarsi per la regata che partirà nel 2024; meno condivisa la decisione di risolvere il problema scaricando la skipper.

Si può anche capire che il responsabile delle sponsorizzazioni di Banque Populaire, una volta resosi conto che Clarisse rischiava di non riuscire a qualificarsi e quindi a partecipare al Vendée Globe che partirà nel 2024, si sia molto preoccupato.

Quello che si capisce meno è come si sia pensato di risolvere il problema scaricando la skipper.

Quando Banque Populaire ha scelto Clarisse Crémer per portare il suo logo nel Vendée Globe del 2024, lo ha fatto perché sapeva che la presenza di una donna come skipper sarebbe stata positiva per l'immagine della banca. Clarisse dimostrava che Banque Populaire era una banca moderna, vicina al mondo femminile e convinta che le donne potessero affrontare sfide estreme.

La mossa di escludere la skipper dalla sponsorizzazione ha invece inviato un messaggio diametralmente opposto dove la banca ha fatto la parte dell’istituzione misogina e pronta a buttare in mare il suo campione perché questa era diventata mamma.

In Francia il Vendée Globe è un evento seguitissimo. Alla partenza della regata si accalcano a Les Sables-d’Olonne per vedere uscire dal canale le barche che vanno a correre quello che tutti definiscono l’Everest del Mare, centinaia di migliaia di persone.

L’esclusione di Calarisse, le motivazioni e il modo in cui è stato fatto, ha rotto l’immagine che il pubblico aveva dell’istituzione. La luce positiva che Clarisse aveva proiettato su Banque Populaire, improvvisamente è scomparsa.

Quello che agli occhi delle persone era un’istituzione a loro vicina, si è trasformata nel solito gigante tutto dedito al profitto che non ha alcuna capacità di comprendere i problemi dei suoi clienti, in questo caso delle donne. La banca ha scaricato Clarisse perché lei non aveva scaricato suo figlio.

Ora sia Banque Populaire, sia il Vendée Globe, sembrerebbe stiano cercando di fare marcia indietro. E’ probabile che Clarisse Crémer sarà ancora la skipper di Banque Populaire e che il Vendée Globe troverà il modo per permettere alla skipper di garantirsi una qualificazione.

La morale della storia è quindi scritta: mai sottovalutare una donna skipper. E con questo Clarissa il suo primo Vendée Globe, lo ha già vinto.

© Riproduzione riservata

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