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mercoledì 25 novembre 2020

Costa Concordia, rischio di prolungamento dei lavori di recupero

C’è il rischio concreto che la Concordia debba rimanere nella posizione in cui si trova ancora per un anno, per poter essere rimossa poi, la prossima estate

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Isola del Giglio - "Se loro (riferendosi alla Titan Micoperi, le società incaricate del recupero della nave Concordia) non ci forniranno tutta una serie di assicurazioni, la nave rimarrà nella dove è fino al prossimo anno, quando le condizioni meteomarine consentiranno di rimetterla in asse in assoluta sicurezza", ha dichiarato in un’intervista Franco Gabrielli, Commissario per l'emergenza della Costa Concordia.

La nave è quasi pronta per essere rotata e riportata in asse, ma il Commissario vuole rassicurazioni su quelle che saranno le procedure, senza queste rassicurazioni, Gabrielli non darà il nulla osta alla rotazione.

Passato il mese di settembre, poi, si dovrà aspettare la prossima stagione, perché la rotazione non è un’operazione che si può fare con il cattivo tempo alle porte.

Protesta anche il sindaco del Giglio che addossa la colpa della situazione d’incertezza alla compagnia di navigazione, che poi è la committente della Titan Micoperi, che continua a fornire rassicurazioni generiche, senza mai dare tempi e modalità certe sull’esecuzione dell’operazione.

La Costa Concordia è naufragata il 13 gennaio del 2012 all’Isola del Giglio. La Costa Concordia è la nave passeggeri più grande mai naufragata, oltre due volte quello che era il Titanic. La Concordia sviluppa 112.000 tonnellate di stazza, contro le 46.000 del Titanic.