Peschereccio italiano da sequestrato, rischia di diventare sequestratore

C’è il rischio che quello che è stato chiamato eroe perché scappato dai libici, in realtà sia un sequestratore

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Mazara del Vallo, Trapani - Il comandante Figuccia del peschereccio Airone che aveva dichiarato di aver subito un tentativo di sequestro da parte dei libici ed era stato salvato da una nave militare italiana, rischia di passare dal ruolo di vittima a quello, molto più scomodo, di accusato.

A mettere in mezzo ai guai Figuccia e il suo equipaggio un video girato da una troupe di Sky Tg 24 che, all’insaputa di Figuccia, era a bordo della motovedetta libica che però Figuccia aveva detto essere un rimorchiatore.

Dal video (che non abbiamo ancora potuto visionare) sembra apparire chiaramente che la motovedetta fermi il peschereccio perché trovato a pescare illegalmente in acque libiche. Un militare libico chiede al comandante, in italiano e con educazione, di mostrare i documenti (l’audio del video è stato reso noto). Il comandante mostra quanto richiesto dai militari libici ma controbatte chiedendo di essere lasciati stare perché “stiamo qui per un pezzo di pane”.

Gli uomini della motovedetta informano Figuccia che li deve seguire a Misurata e che un loro uomo (disarmato) salirà a bordo per controllare che il peschereccio tenga la rotta.

L’ipotesi che si sta facendo strada in queste ore è che il comandante, che non aveva nessuna intenzione di seguire i libici, i quali, nel loro pieno diritto avrebbero sequestrato il peschereccio per pesca di frodo, ha chiuso il militare libico salito a bordo del peschereccio nella stiva e che dopo sia fuggito a tutto gas verso l’Italia.

In seguito l’intervento della nave militare italiana e dell’unità che è salita a bordo del peschereccio prendendone il controllo, i libici sono stati costretti a ritirarsi.

La nostra Marina Militare intanto ha rilasciato un comunicato ufficiale nel quale sostiene la versione del comandante del peschereccio che vuole che un rimorchiatore e non una motovedetta, abbiano abbordato il peschereccio e abbiano provato a sequestrarlo, sequestro sventato dalla prontezza del comandante e dall’intervento della nave militare italiana.

Di certo c’è che quando la notte scorsa il peschereccio è arrivato a Mazara del Vallo, l’equipaggio è stato subito portato in Capitaneria nonostante le proteste dei cittadini di Mazzara e dei familiari degli uomini dell’equipaggio e qui interrogato sino a questa mattina, cosa che lascia supporre che agli occhi degli uomini della Capitaneria, il comandante Figuccia abbia molte cose da spiegare.