
Ciò, stando al decreto, significa che, anche se non si ha una società di charter, si può noleggiare la propria imbarcazione occasionalmente, cosa che sino ad oggi, non era possibile. I limiti di tale norma, andranno analizzati una volta che saranno rese note le direttive sulla sua attuazione da parte dell’Agenzia dell’Entrate. In particolare, quello che bisognerà chiarire, è cosa si intende per “saltuario” e quali sono i doveri che l’armatore avrà nei confronti del locatario della propria imbarcazione, ovvero, in fatto di assicurazione, cauzione e tutti gli altri oneri che hanno le imprese che lavorano nel mondo del noleggio e della locazione.
Al momento, l'unica cosa che si sa è che è stato stabilito un limite massimo di ricavi che si possono ottenere dal noleggio della barca per considerare l'attività di questa, occasionale. Limite stabilito in 30.000 euro l'anno. Questo, però, non significa molto: per uno yacht di 24 metri , 30.000 euro, sono una settimana di noleggio, per un 9 metri a vela, un intera stagione.
Nel frattempo, le imprese di noleggio e locazione, festeggiano l’abolizione della tassa sulle loro imbarcazioni, cosa che rischiava di mettere in seria difficoltà il comparto.
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