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Donne a bordo! Il circuito SailGP promuove le quote rosa in barca

Nella seconda stagione di regate del circuito SailGP corso sugli F50 foiling, l’organizzazione obbliga ad avere almeno una donna con ruoli attivi a bordo.

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Anche il mondo delle regate si emancipa e se una volta portava jella avere una donna a bordo oggi diventa obbligatorio, almeno nel circuito SailGP.

Il campionato, ispirato al mondo delle automobili, è un Grand Prix pensato per gli di F50, catamarani su foil ultra performanti, capaci di volare oltre i 50 nodi.

A ideare questa formula di regate, corse a bordo di monotipo mantenuti e controllati dallo stesso team SailGP, sono stati nel 2018 Larry Ellison, fondatore di Oracle, e il velista neozelandese Russel Coutts.

La prima edizione si è svolta nel 2019 con la partecipazione di sei squadre e dopo il vuoto dell’anno della pandemia, si ricomincia quest’anno, ma con un grande novità: ognuno degli otto equipaggi in gara deve avere almeno una donna a bordo con ruoli attivi.

La squadra danese di Nicolai Sehested ha annunciato di avere già individuato due eccellenti candidate, tra cui l’olimpionica Anne-Marie Rindom.

La prossima tappa del SailGP è vicina e si correrà in Italia nelle acque di Taranto, il prossimo 5 e 6 giugno.


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