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giovedì 26 novembre 2020

Getta in mare il vecchio l’Epirb, scatta l’allarme per il naufragio che non c'è

Denunciato per procurato allarme un diportista che ha gettato l’Epirb in mare per disfarsene

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Imperia – Diportista ligure non sapendo come disfarsi del vecchio Epirb lo getta in mare. La radio boa è ancora funzionante e a contatto con l’acqua si accende inviando il segnale di soccorso al satellite il quale lo rilancia ai centri operativi, parte l’allarme.

Due motovedette della capitaneria di Porto di Imperia cercano i naufraghi per diversi giorni, insieme a due pattuglie di terra che perlustrano la costa, sino a quando non trovano l’Epirb incastrato tra gli scogli di Portosole a Sanremo, ma ciò non è sufficiente a fermare le ricerche.

Qualcuno è in mare e ha bisogno di aiuto, dice quella boa gialla in mezzo agli scogli. Altri due giorni di ricerche, poi si risale al proprietario della boa che invece di essere naufragato e bisognoso di soccorso in mezzo al mare, è comodamente a casa sua.

L’ignoranza e la maleducazione costeranno cari al proprietario di quella boa che è stato denunciato alle autorità per procurato allarme e abbandono di rifiuti in mare.

Gli Epirb che vengono sostituiti devono essere smaltiti come rifiuti speciali in accordo con le norme previste da un apposito regolamento (il cosiddetto “Decreto RAEE” – Rifiuti di Apparecchiature Elettroniche ed Elettriche, in vigore dal 2007).