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sabato 28 novembre 2020

Abolita la tassa di possesso sulle barche fino a 14 metri

Con il decreto varato ieri “Fare” dal governo Letta, si abolisce la tassa sulle barche sino a 14 metri e si rimodula per quella sulle fasce superiori

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Roma – Ieri, 15 giugno, è stato licenziato dal Governo Letta un maxi decreto inteso a favorire lo sviluppo. Questo contiene decine di norme, aggiustamenti, revisioni e nuove disposizioni, tra le quali, in fondo, su poche righe, si trova una bella sorpresa per la nautica italiana: la tassa di possesso, la tanto discussa tassa Monti, è stata abolita per tutte le barche sino a 14 metri e rimodulata per quelle più grandi.

Il Ministro Maurizio Lupi è stato di parola e si è mosso per la nautica. Le prime due fasce della tanto discussa tassa di possesso sulle barche sono state abolite e, fino a 14 metri, non si pagherà più nulla, mentre per le fasce superiori, la tassa sarà ridotta del 50%.

Un passo che la nautica non si aspettava, se non i diretti addetti ai lavori (l’UCINA) che hanno lavorato per ottenere questo risultato. Un passo che è ancora più apprezzato proprio perché inaspettato. L’abolizione della tassa ha un forte valore simbolico: forse, questa volta, si lavora per la ripresa.

Con questa rivisitazione della norma sulla tassa di possesso, la fascia di barche a vela tra i 14,1 e i 17 metri pagherà 435 euro e quelle tra il 17,1 e i 20 metri pagherà 650 euro di tassa l’anno.