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venerdì 22 maggio 2026
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America’s Cup, a Cagliari parte la rotta verso Napoli 2027

A Cagliari parte la prima regata preliminare della 38ª America’s Cup: gli AC40 aprono il cammino verso Napoli 2027.

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Cagliari apre il cammino della 38ª America’s Cup. Dal 21 al 24 maggio 2026 il Golfo degli Angeli ospita la prima regata preliminare del nuovo ciclo, il primo confronto ufficiale in acqua verso la Coppa che nel 2027 si correrà a Napoli. Non è ancora il momento degli AC75, le barche che assegneranno il trofeo, ma per i team è già un passaggio importante: per la prima volta dopo l’edizione di Barcellona, le squadre tornano a misurarsi nello stesso campo di regata, con gli AC40, barche identiche e margini ridotti.

La Sardegna diventa così il punto di partenza della “Road to Naples 2027”. Cagliari non è una sede qualunque per la vela italiana. È stata per anni la base di Luna Rossa, un luogo dove il team ha costruito parte della propria identità recente e dove il rapporto con il mare, il vento e il pubblico ha un significato particolare. Rivedere le barche dell’America’s Cup nel Golfo degli Angeli significa riportare la competizione in un ambiente che conosce bene questo tipo di navigazione: veloce, tecnica, spesso difficile da interpretare da fuori, ma capace di creare un legame forte con chi la segue da terra.

A Cagliari gli AC40 aprono il nuovo ciclo della Coppa America

Il formato della regata è breve e intenso. In acqua sono attesi otto equipaggi su AC40, con cinque team iscritti: Emirates Team New Zealand, GB1, Luna Rossa Prada Pirelli, Tudor Team Alinghi e La Roche-Posay Racing Team. In questo ciclo ogni squadra può schierare anche una seconda barca affidata a equipaggi Youth & Women, una scelta che porta dentro il percorso della Coppa un elemento nuovo e più visibile rispetto al passato. Non si tratta solo di una vetrina: per giovani e donne è un’occasione concreta per confrontarsi con gli standard della Coppa America, su barche complesse e in un contesto dove ogni errore pesa.

La presenza degli AC40 rende la regata particolarmente leggibile dal punto di vista sportivo. Sono monoscafi foil più piccoli degli AC75, ma restano barche molto veloci, capaci di navigare sollevate sull’acqua e di trasformare ogni manovra in un momento decisivo. La scelta del monotipo limita le differenze progettuali e sposta l’attenzione sugli equipaggi, sulle partenze, sulla gestione del vento e sulla capacità di mantenere la barca stabile in volo. In una fase preliminare questo aspetto è importante, perché permette di osservare non solo chi arriva davanti, ma anche come i team lavorano sotto pressione.

Luna Rossa torna davanti al pubblico italiano

Per Luna Rossa la regata di Cagliari ha un valore doppio. Da una parte c’è il ritorno in una città che ha accompagnato il team in momenti centrali della sua preparazione. Dall’altra c’è la possibilità di iniziare il nuovo ciclo davanti al pubblico italiano, in un percorso che porterà poi a Napoli. La Coppa America del 2027 sarà infatti la prima edizione ospitata in Italia, e questo cambia la percezione dell’attesa: non si guarda più a un evento lontano, ma a una competizione che sta entrando progressivamente nel calendario sportivo e nel racconto del Paese.

Il programma prevede regate di flotta e una finale in match race tra i due migliori equipaggi. È un formato pensato per dare subito ritmo alla competizione, senza però trasformare questi giorni in un verdetto definitivo. Le regate preliminari servono a raccogliere segnali, non a stabilire gerarchie immutabili. I team osservano gli avversari, testano procedure, mettono alla prova comunicazione e automatismi. Il pubblico, invece, comincia a riconoscere volti, barche e dinamiche che torneranno nei prossimi mesi.

Da Cagliari a Napoli, la rotta verso il 2027

Dopo Cagliari, il percorso continuerà proprio a Napoli, dove dal 24 al 27 settembre 2026 è prevista la seconda regata preliminare. Un terzo appuntamento si terrà ancora a Napoli nel 2027, poche settimane prima della Louis Vuitton Cup, la serie che designerà lo sfidante di Emirates Team New Zealand. La finale dell’America’s Cup scatterà poi nel luglio 2027, sempre nel capoluogo campano.

Cagliari, quindi, non assegna la Coppa e non può raccontare tutto quello che accadrà nei prossimi quattordici mesi. Ma apre una porta. Da oggi il cammino verso Napoli non è più soltanto una data sul calendario: è una rotta che comincia in acqua, tra partenze ravvicinate, foil sollevati e il primo confronto reale tra squadre che hanno già lo sguardo puntato al 2027.

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