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mercoledì 25 novembre 2020

L'uomo che affondò la Rainbow Warrior chiede scusa

Un colonnello dei servizi segreti francesi dopo 30 anni si scusa per l'affondamento della nave di Greenpeace pesce

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In un'intervista al giornale digitale Mediapart il colonnello Jean-Luc Kister, l'uomo che nel 1985 mise la bomba su ordine del governo francese nella Rainbow Warrior, la nave di Greenpeace che si stava adoperando contro gli esperimenti nucleari nel Pacifico.

L'esplosione fece colare a picco la nave e nell'incidente perse la vita il fotografo di Greenpeace Francisco Pereira.

L'agente della Dsge, (la CIA francese) nell'intervista racconta i fatti e dice che l'ordine di affondare la nave venne dall'allora ministro della difesa Charles Hernu. Kister sottolinea come a parere suo i politici francesi chiesero un intervento sproporzionato alla minaccia rappresentata dalla Rainbow Warrior. La Dsge aveva proposto altri tipi di azioni intimidatorie, ma il ministro insistette per affondare la nave, così entrò in azione un commando di dodici uomini che minarono la nave e la fecero saltare.

"Trenta anni dopo i fatti (...), penso che sia un'occasione per esprimere il mio profondo rincrescimento e le mie scuse alla famiglia Pereira" ha detto il colonnello.

Già nel 1996 la Francia aveva presentato le sue scuse e pagato dei risarcimenti sia a Greenpeace che alla famiglia del fotografo e cessato tutti gli sperimenti nucleari.