
Il navigatore irlandese di 70 anni era a poco più di 100 miglia dal leader Damien Guillou quando un'avaria all'attrezzatura di prua ha interrotto la sua regata. L'albero è rimasto in sicurezza e non è stata richiesta assistenza.
Il navigatore irlandese Pat Lawless, 70 anni, si è ritirato dalla Golden Globe Race 2026 dopo la rottura dello strallo di Solent della sua Silvermines Hydro, un Saltram Saga 36 con il quale stava affrontando il giro del mondo in solitario e senza scalo.

Al momento dell'avaria Lawless occupava la seconda posizione, a poco più di 100 miglia dal francese Damien Guillou, leader della regata. I due navigatori avevano progressivamente distanziato il resto della flotta e si trovavano nell'Atlantico meridionale, nella zona dei Quaranta Ruggenti.
L'incidente si è verificato il 17 ottobre, a circa 2.000 miglia a ovest di Città del Capo, mentre la barca procedeva contro un vento da nord-est di 20–25 nodi e onde alte tra 3 e 4 metri.
Alle 23:51 UTC Lawless ha inviato un breve messaggio alla direzione di regata comunicando la rottura dell'attrezzatura del Solent, precisando che l'armo era in sicurezza e che stava dirigendo verso nord, fuori dalla competizione.
Lo skipper non ha riportato ferite e non ha richiesto assistenza. La direzione della Golden Globe Race non ha quindi attivato alcuna procedura di emergenza.
Che cosa è successo allo strallo di Solent
Lo strallo di Solent è uno strallo di prua supplementare, collocato generalmente poco a poppavia di quello principale. Permette di utilizzare una seconda vela di prua, spesso più piccola e più adatta a determinate condizioni meteorologiche rispetto al genoa.
Su Silvermines Hydro questo strallo sostiene un sistema di avvolgimento e riduzione della vela di prua. La sua rottura ha quindi compromesso una parte importante delle possibilità di regolazione del piano velico.
La barca dispone anche dello strallo principale del genoa e di quello della trinchetta, entrambi rimasti in posizione. La rottura dello strallo di Solent non ha quindi provocato il disalberamento, perché l'albero continua a essere sostenuto dalle altre manovre fisse.
Il problema è soprattutto operativo. Affrontare altre 21.000 miglia di navigazione oceanica con un sistema di vele di prua compromesso significa rinunciare a una parte della versatilità necessaria per gestire condizioni meteorologiche molto diverse.
La decisione di Lawless di ritirarsi è quindi legata sia alla perdita di competitività sia alla riduzione delle possibilità di gestione dell'armo durante la navigazione.
Un aspetto particolarmente significativo è che lo skipper aveva già segnalato, alcune settimane prima, un danneggiamento dello stesso strallo, effettuando una riparazione direttamente in mare. Non è ancora stato accertato se il nuovo cedimento interessi la precedente riparazione oppure un altro elemento dell'attrezzatura.

Il secondo ritiro di Pat Lawless
Per il navigatore irlandese si tratta del secondo ritiro dalla Golden Globe Race.
Nel 2022 Lawless aveva dovuto abbandonare la competizione dopo un grave guasto al sistema di timone a vento Aries, anche in quell'occasione mentre navigava nelle acque dell'Atlantico meridionale, a ovest di Città del Capo.
Era tornato alla partenza dell'edizione 2026, il 6 settembre da Les Sables-d'Olonne, con l'obiettivo di completare finalmente il giro del mondo e diventare il primo irlandese a riuscirci nell'ambito della Golden Globe Race.
Prima dell'avaria aveva percorso 5.644 miglia nautiche e si trovava in piena lotta per la vittoria.
La Golden Globe Race impone ai concorrenti di navigare con barche e strumenti ispirati alla tecnologia disponibile nel 1968, senza ricorrere ai moderni sistemi elettronici di navigazione normalmente utilizzati nelle regate oceaniche.
In una competizione di questo genere l'affidabilità dell'attrezzatura assume un'importanza determinante. Anche un guasto che non mette direttamente in pericolo la barca può rendere impossibile proseguire una circumnavigazione di diversi mesi.
Al momento del comunicato del 18 ottobre, Lawless stava navigando verso nord e non aveva ancora comunicato quale porto intendesse raggiungere. La direzione di regata continuava a monitorare la sua posizione.
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