
David, trentuno anni, ha costruito un catamarano di diciotto metri riempiendo le bottigliette di anidride carbonica per renderle più resistenti. Non ha fuso, quindi, il materiale riciclabile per formare un unico composito, così da rendere visibile ad occhio nudo la reale composizione dello scafo.
Il viaggio di Rothschild vuole dimostrare in quanti e quali modi si possa riciclare la plastica. Plastiki, questo il nome della barca (in onore di Kontiki, la zattera con cui l'esploratore Thor Heyerdahl attraversò il Pacifico) partirà da San Francisco e arriverà a Sydney dopo circa 9.000 miglia di navigazione. Costeggiando i banchi di plastica che imperversano l'Oceano come la Eastern Garbage Patch, grande quasi il doppio dell'Italia.
In Plastiki ogni elemento è eco-compatibile. Dalle vele, realizzate con un tessuto ricavato dalla plastica, ai pannelli solari per la produzione di energia, garantita anche da una cyclette su cui si alterneranno a pedalare i sei membri dell'equipaggio. La partenza è prevista per il prossimo mese, dopo che Rothschild avrà ultimato una serie di test al largo di San Francisco.
Il giovane eco-skipper ha fondato l'associazione Adventure Ecology, che si propone di trovare metodi interessanti e avventurosi per sensibilizzare le persone alla protezione dell'ambiente.
© Riproduzione riservata






















