lunedì 6 febbraio 2023
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Tragico incidente a Fuerteventura: un uomo muore impiccato all’albero del suo Pogo 30

Nella notte tragico incidente: un uomo sale sull’albero della sua barca, un Pogo 30, rimane impigliato alle drizze, cade e muore dopo una lunga agonia

Il Pogo 30 riportato in porto dopo il tragico incidente
Il Pogo 30 riportato in porto dopo il tragico incidente

Nella notte tra domenica 15 e lunedì 16 gennaio, due velisti francesi che navigavano a poco più di dieci miglia a ovest di Fuerteventura alle isole Canarie sono stati protagonisti di un mortale incidente.

Une dei due componenti dell’equipaggio del Pogo 30 Poppy, entrambi introno ai 60 anni, ha deciso di salire sull’albero per effettuare una riparazione d’urgenza. Il vento era molto forte e il mare agitato con onde alte diversi metri.

Imbragatosi e con l’aiuto dell’amico è salito sull’albero a circa 11 metri di altezza. Una volta sull’albero, probabilmente a causa dei forti movimenti della barca che saliva e scendeva dalle onde, l’uomo ha perso l’equilibrio ed è caduto indietro battendo violentemente la testa contro l’albero e, probabilmente, contro l’antenna del radar su cui sono state trovare importanti tracce di sangue.

Imbragato e rimasto impigliato alle drizze e alle sartie, l’uomo è rimasto a testa in giù continuando a perdere sangue.

Quando il suo compagno di viaggio ha capito che non sarebbe riuscito ad aiutarlo, ha dato l’allarme. Erano da poco passate le 20.

L’imbarcazione è stata raggiunta alle 21:15 da un elicottero Helimer 201 partito dall’aeroporto di Tenerife Sur. Quando il mezzo è arrivato, l’uomo era ancora appeso all’albero a testa in giù e aveva perso conoscenza. L’elisoccorritore però, a causa del mare agitato, non è stato in grado di recuperare l’uomo sull’albero e si è limitato a imbragare e portare via il sopravvissuto.

L’uomo sopravvissuto, in stato di shock, è stato portato, all’ospedale di Gran Canaria nel mentre in cui Poppy era ancora in mezzo all’Atlantico con un uomo appeso all’albero.

Fallito l’intervento dell’elicottero, nella notte ha preso il mare una motovedetta SAR, il Salvamar Nunki. La motovedetta ha raggiunto Poppy all’alba, ma non ha potuto fare altro che certificare che a causa del mare agitato e del forte vento, non era possibile tentare un salvataggio. L’uomo era ancora appeso all’albero.

A giorno fatto è iniziato un altro tentativo di recuperare l’uomo e sono partiti la motovedetta SAR, Guardamar Polimnia, salpata all'alba da Puerto del Rosario supportata dall’elicottero specializzato in soccorsi Helimer 205, decollato dall'aeroporto di Gran Canaria.

I due mezzi raggiunto Poppy ha dovuto abbandonare il tentativo di salvataggio sempre a causa delle onde troppo alte.

L’operazione si è conclusa solo più tardi quando Poppy è stato raggiunto dalla motovedetta Miguel de Cervantes con a bordo una squadra speciale di sommozzatori della Guardia Civile che sono riusciti a salire a bordo.

Quando i sommozzatori sono arrivati sul Poppy, l’uomo era caduto sul ponte e gli uomini ne hanno costato il decesso.

Barca e vittima sono stati portati nel porto di Las Palmas a Gran Canaria.

La magistratura ha messo sotto sequestro la barca e aperto un’indagine per capire se sia stato fatto tutto il possibile per salvare la vita del velista.

© Riproduzione riservata

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