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Jeanneau 65: continua la marcia del cantiere francese nel settore delle grandi barche

Dopo lo Jeanneau 60, presentato pochi mesi fa, ecco che arriva il prossimo modello del cantiere francese nel settore delle grandi barche, lo Jeanneau 65 che andrà a sostituire lo Jeanneau 64

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Il cantiere francese Jeanneau annuncia lo Jeanneau 65 disegnato da Philippe Briand. Quando nel 2013 la Jeanneau annunciò l’arrivo di un 64 piedi in molti rimanemmo stupiti perché sino ad allora non si era neanche pensato che un cantiere industriale potesse impegnarsi in barche di questa taglia.

Sino ad allora ci aveva provato Hanse con l’Hanse 630, ma i problemi che aveva registrato la barca dimostravano che barche di quelle dimensioni ancora non erano alla portata dei cantieri industriali.

Lo Jeanneau 64 arrivò l’anno dopo, nel 2014, e fu un successo. Ne furono venduti diversi modelli a cifre che erano lontanissime dai costi di una barca equivalente di un cantiere di alta qualità o ancor di più di un one-off. Da quel momento il 65 piedi da cantiere industriale non fu più un tabù e questo nuovo modello lo conferma.

Lo Jeanneau 65 stabilisce un’altra ‘prima volta’, sino ad ora nessun cantiere aveva offerto barche di queste dimensioni nella versione due cabine senza cabina equipaggio, il che significa che il cantiere è sicuro che la barca possa essere portata dall’armatore e la sua famiglia senza bisogno di un aiuto professionale.

Diversamente sullo Jeanneau 64 la cabina marinaio era presente in tutte le sue versioni.

Logicamente il 65 in uno dei suoi layout prevede anche la cabina marinaio, ma questo è un optional che si può decidere di avere in base alle proprie esigenze.

La tuga ha una linea a onda che ricorda molto quella del 64 che potrebbe anche non piacere perché rischia di appesantire un po’ l’estetica della barca. Fortunatamente il rollbar che era presente sul 64, qui scompare, e il boma scende ad altezze più umane dove per lavorare la randa non bisogna impegnarsi in un’arrampicata.

La barca mantiene ed esalta le rampe per accedere al ponte di coperta introdotte dalla Jeanneau con il Sun Odyssey 490 nel 2017. Le rampe permettono di avere un ponte più alto del pozzetto senza che l’ospite debba avvertire una divisone netta tra ponte di coperta e ponte del pozzetto.

Il nuovo Jeanneau, che come abbiamo detto, è stato disegnato dallo studio francese Briand, punta il suo piano velico su di una randa di grandi dimensioni e un fiocco autovirante più piccolo. Lo Jeanneau 65 è pensato per essere condotto con semplicità e poco sforzo sia che lo faccia l’armatore, sia nel caso della presenza di un comandante professionista.

Gli interni sono quelli di una grande barca di lusso tutta orientata alla comodità. Al massimo si possono avere tre cabine di cui due grandi matrimoniali, con la cabina VIP a prua e la cabina armatoriale e una cabina a letti a castello a poppa; poi si può decidere se avere o meno la cabina equipaggio per due persone.
Oltre la tre cabine, c’è la versione a due cabine dove al posto della terza cabina a letti a castello, c’è uno studiolo chiuso per l’armatore che vuole lavorare a bordo.

La barca, che dovrebbe essere completata per ottobre novembre, con tutta probabilità sarà esposta dalla Jeanneau al salone di Dusseldorf, in Germania, a gennaio 2022.

Design: Jeanneau Design
Progettisti: Philippe Briand, Andrew Winch
L.F.T.: 20,70 m
Lunghezza scafo: 19,55 m
L.galleggiamento: 18,00 m
Larghezza: 5,40 m
Pescaggio
chiglia standard : 2,95 m Chiglia bassa: 2,20 m
dislocamento chiglia standard: 31 t
zavorra chiglia standard: 9,5 t
serbatoio acqua: 1.000 l
serbatoio carburante: 825 l
cabine: da 2 a 6
motore: Volvo D4-175 con randa avvolgibile da 175 hp
: 90 m2
randa steccata: 107 m2
fiocco autovirante: 80 m2
genoa (106%): 102 m2
Gennaker: 300 m2

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