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In 76 su di un 15 metri a vela

Intercettata e soccorsa una barca a vela stipata di migranti

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Lecce - Quando il comandate dell’elicottero di soccorso, li ha visti da lontano, non voleva credere ai suoi occhi. In mezzo al mare c’era un gruppo di persone in piedi, sembrava che camminassero sull’acqua, perché per quanti erano, dall’alto, la barca a vela sulla quale si trovavano, non si vedeva. Gli uomini della motovedetta che li ha soccorsi, ne ha contati 76 più uno, un Ucraino, che quando ha visto la motovedetta, ha cercato di scappare con un gommone che rincorso dagli uomini della Marina Militare, è stato subito catturato.

Fortunatamente il mare era buono e non ci sono stati particolari problemi per rintracciare la barca che era stata segnalata da prima da una telefonata di uno dei migranti e, successivamente, localizzata grazie alle indicazioni di un peschereccio che li aveva avvistati.

Se il meteo fosse cambiato, le persone a bordo dello scafo, non avrebbero avuto molte possibilità di sopravvivere, perché, stipati come erano, sul ponte non c’era assolutamente spazio per muoversi, e anche solo il beccheggio con un'onda più forte, avrebbe provocato la caduta in mare di numerose persone. Anche gli interni della barca erano pieni di persone, assiepati gli uni sugli altri.

In questi giorni di mare buono, il traffico di essere umani si è intensificato. Le organizzazioni dedite a questo traffico, hanno creato punti d’imbarco in Grecia e in Turchia. Gli uomini, che vengono caricati su barche solitamente rubate, sono afgani, pakistani e del Bangladesh.


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