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Poco meno di 700 miglia all’arrivo a Pointe-à-Pitre

Michele Zambelli, lo skipper romagnolo a bordo di Illumia 788, è terzo dietro il britannico Luke Berry

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Atlantico - Dopo il ritiro di Alberto Bona, causato da una ferita alla mano e alcuni danni alla barca, Michele Zambelli rimane l’unico skipper italiano nella categoria dei Prototipi a correrre in questa Mini Transat. Al momento Zambelli tiene la terza posizione dietro Luke Berry, il britannico al timone di Association Rêves 753

. A guidare la flotta verso l’arrivo è il francese Frédéric Denis con Nautipark 800. Una battaglia, la loro, che si sta svolgendo in pieno Atlantico a meno di 700 miglia dall’arrivo a Pointe-à-Pitre.

Nella categoria dei Mini di serie primo fra tutti è Julien Pulve su Novintiss 880, mentre il primo degli italiani è Roland Ventura, in 14esima posizione con Fondation Planiol 523.

A dieci giorni dalla partenza, dopo aver macinato oltre i 2/3 del percorso, comincia ora la fase dell’attacco. Gli skipper dovranno mettere in campo le migliori capacità marinaresche unite a coraggio, forza fisica come anche un pizzico di incoscienza. Nessuna tregua gli è consentita, considerate le velocità e la poca distanza che li separa. 

Le condizioni meteo paiono stabili, con vento da Est di circa 20/25 nodi di intensità. È quasi certo che gli alisei andranno ad accompagnare la flotta sino all’arrivo, previsto, per il gruppo di testa, tra giovedì e venerdì.

Navigare a bordo di un Mini, barca di 6,50 metri di lunghezza, per quanto sia tecnologicamente avanzato, non è cosa da tutti. La Mini Transat è una regata difficile e complessa dove il fattore umano è fondamentale.