mercoledì 7 dicembre 2022
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Moana60 naviga verso Creta

Moana60, naviga verso l’Isola di Creta tra solidarietà ricerca storica e sostenibilità

Moana60 naviga verso Creta
Moana60 naviga verso Creta

Un’esperienza totale, un’avventura che riempie d’aria i polmoni e soprattutto il cuore di immagini, suoni e sensazioni grazie al mare quella che stanno vivendo le persone coinvolte nel progetto del Moana60.

La barca, portabandiera dell’Altovicentino e patrocinata da Assonautica Italiana, è partita lo scorso 11 giugno da Venezia per raggiungere l’isola di Creta.

Una navigazione sulle orme della Serenissima alla ricerca di fortezze, castelli e mulini in stile veneziano, una prima tappa quasi conclusa del percorso triennale denominato Moana60 Spirit of Lab.

Quindici le settimane trascorse in mare, da Venezia a Creta, toccando la Croazia, il Montenegro, l’Albania, le Isole Greche del Mare Ionio.

Una rotta pensata e studiata per sviluppare nel modo migliore tutta una serie di attività tra cui quella, particolarmente emozionante, con alcuni ragazzi ipovedenti a Zara.

"È stata una settimana intensa, dedicata alla solidarietà. A bordo del Moana c’erano quattro ragazzi e tre accompagnatori – spiega Nicola Pino, cofondatore di Moana60 Spirit of Community A.P.S. - Abbiamo navigato a vela per tre giorni, con l’idrofono di bordo abbiamo registrato i suoni del mare facendo raccontare ai ragazzi ciò che avevano sentito; per tre di loro c’è stato il battesimo del mare con l’immersione subacquea, accompagnati da Paolo Costa, responsabile della sezione Spirit of Solidarity di Moana60. A terra, abbiamo dedicato un’intera giornata alla scoperta dell’organo marino di Zara e visitato due basiliche veneziane proseguendo anche sul fronte della ricerca storica".

Moana60 nella tappa ha svolto attività di monitoraggio dei nidi delle tartarughe, in Albania, e la pulizia delle spiagge. Nelle isole greche del mar Ionio, la ricerca storica è proseguita a Corfù, l’antica Kòrkyra, dominata dai veneziani, ricca di storia e cultura; e poi a Lefkada, Cefalonia e Zante, con la visita al castello di Bochali, terminato dai veneziani nel 1646 e danneggiato dai numerosi terremoti.

Sul Moana si sono alternati diversi equipaggi e a bordo è proseguita la raccolta dei dati in collaborazione con l’Ogs (Istituto nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale) e la fotoidentificazione dei cetacei: un laboratorio itinerante ricco di scoperte e insegnamenti.

Una cinquantina le persone imbarcate finora tra soci, amici, simpatizzanti e attivisti.

Il viaggio si concluderà a fine settembre.

© Riproduzione riservata

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