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Allarme banchine vuote

Quest'anno si rischia che le banchine dei posti più turistici rimangano vuote

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Napoli - A lanciare l'allarme è Francesco Luise, uno dei maggiori imprenditori della nautica partenopea e titolare dell'omonimo molo a Mergellina. “La situazione è drammatica - spiega Luise - gran parte dei diportisti ha venduto la barca e chi l'ha tenuta quest'anno non la metterà a mare.

L'allarme di Luise è preoccupante, non tanto per la situazione dei moli privati napoletani che comunque vadano le cose riusciranno a “passare la nuttata”, lo è invece per tutto quell'indotto che ruota intorno al movimento del diporto che si sta inaridendo con una forte perdita di aziende e di posti di lavoro.

Quello che lascia perplessi è che l'abbandono in massa delle vacanze in mare, non è tanto determinato dalla crisi economica, che pure ha influito, quanto dall'atteggiamento del fisco che eseguendo le direttive del governo, il quale ha dichiarato che sarà con la paura che porterà gli italiani a pagare le tasse, fa si che, anche chi non ha nulla da temere perchè paga le sue tasse, non esca più in mare.

In molti sono stanchi di farsi fermare ogni volta che prendono il mare e dover subire atteggiamenti a volte poco simpatici da parte della Guardia di Finanaza. Il fenomeno è generalizzato e coinvolge tutto il territorio nazionale, ma purtroppo, arriva anche oltre confine. Infatti, quest'anno è previsto un forte calo di affluenza di mega yacht dall'estero che hanno pianificato altre destinazioni.

Intanto a Bagnoli, dove ogni anno vanno in mare quattro moli galleggianti e dove il gestore premeva per avere il rilascio della concessione per un quinto, quest'anno andranno in mare solo due moli che non si riempiranno. Le ricadute economiche su tutto l'indotto sono molto sentite e stanno provocando chiusure di molte piccole attività che di turismo nautico vivono.




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