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Rocambolesca partenza per Mura alla Ostar

Nel giro di poche ore, al nostro Andrea Mura è successo di tutto, dalla collisione, al trovarsi a dover tornare in dietro per uno sbaglio di rotta

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Plymouth – Partenza con botto per Andrea Mura alla Ostar. Quando, lunedì mattina, le barche erano ancora davanti a Plymouth, ingaggiate per la partenza, la barca di Peter Crowther, Suomi Kudu, un vecchio Swan, è entrata in collisione con Vento di Sardegna. Andrea ha continuato la regata e, come ha potuto, ha controllato il danno che, fortunatamente, non era grave. Uno squarcio di 20 centimetri sopra la linea di galleggiamento.

Distratto dal controllo del danno allo scafo, Andrea ha passato il faro di Eddystone dalla parte sbagliata e molti lo hanno seguito nell’errore.

Ignaro dello sbaglio commesso, lo skipper di Vento di Sardegna ha preso la testa delle regata e, quando ormai aveva distanziato le altre barche di 5 miglia, ha realizzato che avrebbe dovuto girare la barca e tornare indietro per passare dal giusto lato del faro, perdendo tutto il suo vantaggio.

Testardo e caparbio, Andrea, non si è perso d’animo e ha ripreso la sua rotta tornando a sorpassare le barche degli avversari. Nel giro di poche ore ha recuperato molte posizioni

Alla partenza le condizioni meteo erano cattive, vento forte e onde alte hanno accolto in Atlantico le sedici barche di questa edizione della Ostar. Tra le imbarcazioni più piccole, ieri notte, l’Exia, si è riparato all’interno della foce di un fiume e ha ripreso la gara poche ore dopo, mentre l’Anarchy, si è ritirata.

Durante la partenza, il catamarano Cabrio 2, ha avuto un avaria al timone idraulico ed è stato rimorchiato nuovamente in porto, da dove è ripartito poche ore dopo, ultimata la riparazione.

In quella zona dell’atlantico il vento continua a essere forte e le previsioni lo danno intorno ai 35 nodi per le prossime 24 ore, dopo di che dovrebbe calare.