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Il nuovo Revolution 29

Dopo il sorprendente Revolution 22, l’AFEP Marine, presenta il nuovo Revolution 29

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La Rochelle, Francia – Di certo non si può accusare David Raison di disegnare barche che non hanno carattere. I suoi Revolution sono veramente unici. Caratterizzati dalla prua tonda e larga e dalla costruzione in alluminio, queste barche sono inconfondibili. Il primo, il 22, quando partecipò alla Mini Transat nel 2011 vincendola, suscitò molto interesse.

Dopo quell’esperienza il cantiere della La Rochelle, in Francia, ha voluto replicare con dimensioni maggiori e ha presentato i rendering di un 29 piedi.

Se il 22 nasceva come barca da regata, questo 29 nasce come barca da crociera veloce. La prua tonda e larga, “a naso schiacciato” come la definiscono i suoi costruttori, rende gli interni molto spaziosi. In pratica, a livello di volumetrie interne è come se la barca fosse un 33 piedi.

Il Revolution 29, che a giudicare dai rendering resi pubblici, ha abbandonato la spartanità del 22, si presenta come una barca da crociera molto comoda, con ampi spazi per quattro persone. Il layout interno prevede un open space con un letto di prua, due divani contrapposti con al centro un tavolo ad ante apribili, una cucina a L molto grande, una cabina di poppa separata e un bagno.

Considerando che il baglio massimo è di 3,40 metri, tra i 40 e i 50 centimetri più largo di un 29 piedi medio, si può immaginare che la barca internamente offra molto spazio vivibile.

Dal punto di vista della navigazione il 29 conserva le caratteristiche del 22 ed è una barca che può essere condotta da una sola persona. Una carena potente, facile alla planata, offre una grande stabilità di forma e con la chiglia retrattile permette di usare la barca ovunque.

Revolution 29
Cantiere AFEP Marine
Disegnatore David Raison
L.f.t. 8,90 m
Baglio massimo 3,40 m
Pescaggio 0,70 – 1,70 m
Superficie randa 33,00 mq
Superficie genoa 23,00 m
Omologata in classe B per 5 persone


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