sabato 15 giugno 2024
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Rolex Fastnet Race: gli italiani vanno forte, Gabart fa il record

Il trimarano Lazartigue è il primo a tagliare il traguardo della Rolex Fastnet Race, tra i Class 40 i nostri al comando

Rolex Fastnet Race: gli italiani vanno forte, Gabart fa il record
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Lo scorso sabato 22 luglio è partita da Cowes, Isola di Wight, la mitica Rolex Fastnet Race, regata in equipaggio che si corre con cadenza biennale fin dagli anni ’20 del 900, la madre di tutte le regate offshore europee.

La Rolex Fastnet Race è una regata che si disputa con il sistema di compenso IRC, il vincitore generale sarà il primo della classifica IRC overall. Ci sono poi tante categorie in corsa che regatano in tempo reale: i maxi trimarani Ultim, gli Imoca 60 e i Class 40.

Dopo due giorni di corsa è già tempo di qualche verdetto, ma soprattutto occorre seguire con attenzione le imprese degli italiani in regata che stanno facendo molto bene in classifica.

Dicevamo dei verdetti, e il primo che è arrivato è di quelli pesanti, dato che François Gabart con il suo equipaggio a bordo del trimarano di 100 piedi Lazartigue, classe Ultim, ha stabilito il nuovo record della regata con il tempo di 1 giorno, 8 ore, 38 minuti e 27 secondi.

Il tempo è stato stabilito sul percorso di 695 miglia, adottato da due edizioni, che parte da Cowes, doppia lo scoglio del Fastnet a sud dell’Irlanda, e arriva a Cherbourg in Francia, piuttosto che a Plymouth come avveniva in passato. Gabart ha piegato la resistenza del suo rivale di sempre, Armel Le Cleac’h.

Ad accendere il tifo nostrano ci sono ancora una volta gli skipper italiani in corsa tra i Class 40. Ambrogio Beccaria su Allagrande Pirelli guida la flotta, con IBSA di Alberto Bona in seconda posizione e Andrea Fornaro su Influence 2 (barca gemella di Allagrande) in quarta posizione.

Su due dei nostri incombono però 2 ore di penalità: in partenza sia Beccaria che Bona hanno tagliato la linea con qualche secondo di anticipo, e il regolamento prevede che vengano aggiunte 2 ore sul tempo fatto segnare al traguardo. Per i nostri servirà quindi distaccare il più possibile gli avversari per sperare nel podio.

Una partenza anticipata causata sia dal vento forte che dalla corrente che spingeva le barche inesorabilmente verso la linea. In molti infatti, anche tra gli Imoca 60, sono rimasti sorpresi incappando nell’errore. La prima parte di regata è stata particolarmente dura, con vento anche oltre i 35 nodi che ha messo a dura prova la flotta e causato molti ritiri.

Il gruppo di testa dei Class 40 ha appena doppiato lo scoglio del Fastnet, la regata attraversa una fase di poco vento e nelle prossime ore le medie di velocità non saranno alte, in attesa dell’arrivo di un nuovo flusso.

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