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Motoristi VS velisti 4-1

Numerose le richieste di soccorso questa estate, per la maggior parte provenienti da barche a motore

NSS
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Roma - L’estate sta per concludersi e comincia il tempo dei bilanci. Nonostante la forte crisi che ha colpito il settore della nautica e un consistente numero d’imbarcazioni che quest’anno non sono scese in acqua, l’attività della Capitaneria di Porto non ha conosciuto soste e durante la stagione estiva, come sempre, ha fatto fronte a un elevato numero di richieste di soccorso, la maggior parte di queste effettuate per incidenti minori.

Nell’elenco dei soccorsi c’è di tutto, da chi non vede lo scoglio e ci atterra sopra, a chi si perde il porto, chi finisce la benzina, chi per controllare perché non funziona l’ecoscandaglio leva il trasduttore e non sa rimetterlo, mandando a fondo la barca, insomma, in mare, con le barche, succede di tutto.

La maggior parte degli incidenti sono provocati dall’imperizia di chi porta le barche. Nella classifica degli incidenti il podio più alto va senz’altro alle barche a motore che vincono sulle barche a vela per 4 a 1. Tra le barche a motore più coinvolte negli incidenti ci sono quelle di piccole dimensioni (sotto gli 8 metri), barche che spesso sono condotte con la stessa mentalità di chi conduce un’autovettura.


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