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Skipper francese salvato grazie all’Epirb

Olivieri Jehl cercava di battere il record di traversata atlantica con un 21 piedi, quando la barca è affondata

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New York (USA) – Brutta avventura per lo skipper francese Oliver Jehl che, domenica scorsa, ha iniziato la sua traversata atlantica diretto a Lizard Point in Inghilterra con il suo Mini 6.50 nel tentativo di battere il record della rotta per barche di 21 piedi ed è affondato dopo 90 miglia.

Jehl stava navigando in solitaria verso nord sulla rotta che lo avrebbe portato in Inghilterra, quando, con tutta probabilità, ha urtato un oggetto semisommerso che ha creato una falla nello scafo il quale si è inabissato velocemente senza dargli il tempo di lanciare un mayday.

Fortunatamente lo skipper è riuscito a prendere l’Epirb che aveva in pozzetto, aprire la zattera autogonfiabile e abbandonare la barca prima che questa affondasse.

La Guardia Costiera di New York ha rilevato il segnale dell’Epirb e inviato subito due elicotteri che hanno trovato Olivier poche ore dopo a bordo del suo autogonfiabile.

Lo skipper è stato molto fortunato sia perché il tempo era buono sia perché l’incidente è avvenuto a 90 miglia da costa, una distanza facilmente raggiungibile da un elicottero. Se avesse urtato l’oggetto sommerso qualche giorno più tardi, sarebbe stato fuori portata degli elicotteri e la sua avventura sarebbe stata molto più lunga e con un esito più incerto.

Ancora una volta l’Epirb si è rivelato essere un ausilio indispensabile alla sicurezza di chi naviga.