
Rigettato così l'esposto presentato dall'avvocato delle vittime, Carlo Palermo, secondo il quale un traffico illegale d'armi tra il porto e la vicina base americana di Camp Darby avrebbe intralciato le operazioni di soccorso e ostacolato le successive indagini del primo processo. A causare la tragedia, secondo i togati livornesi, sarebbe così stata una serie di coincidenze sfavorevoli tra cui l'errore umano, la forte nebbia, la collisione con una cisterna piena e l'insufficienza delle regole di sicurezza in rada.
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