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giovedì 26 novembre 2020

Da truffatore a partigiano libico

Vendeva la stessa barca a più persone, oggi è un partigiano in Libia

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Poco più di un anno fa, le cronache, si riempirono delle gesta di Giulio Lolli, un concessionario dell’Azimut(superyacht a motore) a Rimini. Il Lolli, con un ingegnoso meccanismo aveva truffato, oltre 120 milioni di euro a diversi clienti e società di leasing, vendendo a più persone le stesse barche e, poco prima che gli uomini della Guardia di Finanza riuscissero a prenderlo, si era volatilizzato, scappando con una delle grandi barche oggetto delle sue truffe. Dopo qualche mese, venne arrestato in Libia e soggiornò nelle carceri di Tripoli.
Scoppiata la rivoluzione, il Lolli, riuscì a scappare. Da quel momento di lui non ci sono più notizie, sino a pochi giorni fa, quando l’Interpol, annuncia che Giulio Lolli è ricomparso e lo ha fatto nelle vesti di combattente per la libertà in Libia. Il riminese, sembra si sia unito alle forze antigovernative e abbia combattuto a fianco dei ribelli. Ora l’Interpol, sta chiedendo alla Libia l’estradizione di quello che sta diventato uno dei più grandi avventurieri di questo inizio secolo.