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L’uragano Irma spinge le vendite di Lagoon e degli altri catamarani

Centinaia di barche sono affondate o andate distrutte, gli ordini per sostituirle arrivano ai canti

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Saint Martin (Piccole Antille) – L’uragano Irma è passato e ha portato la devastazione più totale in alcune isole dei Caraibi: Saint Martin, Antigua e Isole Vergini. Specialmente in queste ultime, sull’Isola di Tortola che è la più grande base nautica dei Caraibi con una flotta di circa 800 imbarcazioni prevalentemente catamarani, Irma ha fatto un disastro.

La barche, come ogni volta che arriva un uragano, erano state portate in una rada molto riparata dove in molte occasioni queste avevano resistito bene alla furia dei venti, ma questa volta con i suoi 300 chilometri all’ora Irma ha distrutto centinaia di barche e con loro tutto ciò che c’era sull’isola.

Tra gli effetti collaterali dell’uragano Irma, c’è una crescita importante degli ordini per i cantieri produttori di catamarani da charter. Molte importanti società di charter stanno piazzando gli ordini per sostituire le barche irrecuperabili e poter quindi prepararsi al prossimo anno, visto che quest’anno ormai è perduto. Se gli ordini saranno molti, come si presume, ci potrebbero essere problemi nelle consegne delle barche e potrebbe provocare la chiusura delle vendite con consegna per la prossima estate prima del previsto.

I cantieri interessati dovrebbero essere Lagoon che però ha dimensioni tali da poter gestire con efficienza un eventuale impennata della produzione, Fountaine Pajot e Privilege.