giovedì 27 gennaio 2022
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La crisi si batte con il boat sharing

Negli Stati Uniti per battere la crisi sono cresciute molto le forme alternative di acquisto

San Diego – Per quanto dia segni di cedimento, la crisi economica ha colpito anche gli Stati Uniti e il suo mercato della nautica il quale ha sofferto molto (nulla in confronto a quello che è accaduto in Italia). La diminuzione di reddito e l’incertezza del futuro, hanno sconsigliato grandi investimenti, questo ha fatto salire di oltre il 10% l’utilizzo dei mezzi alternativi all’acquisto tradizionale.

“Boat Sharing, programmi di gestione, multiproprietà sono tutte formule di acquisto che stanno prendendo sempre più piede – ci dice Kurt Jerman, un importante importatore di catamarani della costa occidentale – abbiamo sempre considerato queste forme alternative delle scocciature, perché sono operazioni più lunghe e complesse da portare a termine, ma ora con il calo delle vendite ci siamo dovuti rimboccare le maniche e fare buon viso a cattivo gioco.”

Da un indagine di mercato svoltasi sulla costa occidentale, emerge che la forma che ha maggiormente goduto della crisi, sono i programmi di gestione, quelle formule che permettono di comprare la barca pagandolo solo una parte e lasciando che l’altra parte sia pagata dal parziale noleggio di questa.

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