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La Marina Russa lascia l’incrociatore Aurora

È sbarcato l’equipaggio dell’incrociatore che diede il via alla rivoluzione nell'ottobre del 1917

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Mosca – Con una commovente cerimonia l’ultimo equipaggio della Marina Russa imbarcato sull’incrociatore Aurora, ormai diventato un museo, ha lasciato la nave, al suo posto si è imbarcata una squadra di manutenzione civile.

Così si chiude la storia militare dell’incrociatore che nel 1917 sparò il colpo di cannone che diede il segnale per l’inizio della battaglia per la conquista del Palazzo d’inverno di San Pietroburgo e segnò l’inizio della parte più cruenta della rivoluzione Russa.

L’incrociatore, varato nel 1897, era stato affondato durante la seconda guerra mondiale dove, ancorato nel porto di Oranienbaum, aveva partecipato alla battaglia di Leningrado come base per le batterie antiaeree. Recuperato nel 1944, venne restaurata e divenne una nave d’addestramento, sino a quando, nel 2009, coinvolta in uno scandalo a luci rosse, alla nave fu deciso di togliere lo status di nave da guerra, procedimento che si è concluso ieri con lo sbarco degli ultimi 14 marinai militari imbarcati.

La nave, che ha partecipato a numerose battaglie e operazioni militari, nel 1908 fu una delle prime a giungere a Messina per portare soccorso alle popolazioni colpite dal grande terremoto e maremoto (questa arrivò ancor prima delle navi militari italiane).


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