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Batterie liquide: le batterie delle nostre barche useranno un isomero liquido

Un team di ricerca svedese ha scoperto come immagazzinare energia solare in un fluido

NSS
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Stoccolma (Svezia) – Un team di studiosi svedesi ha trovato il modo di immagazzinare energia solare all’interno di un liquido. La scoperta potrebbe rivoluzionare il modo di costruire e anche solo intendere le batterie.

Le attuali batterie al litio presentano ancora molti problemi dal punto di vista ambientale e della sicurezza, mentre quanto scoperto dagli scienziati svedesi avrebbe un impatto zero sull’ambiente e un’efficienza maggiore rispetto ai sistemi sino ad ora utilizzati.

Secondo i ricercatori della Chalmers University of Technology, università a cui appartiene il team di ricerca, i fluidi solari termici, come sono chiamati questi fluidi in grado di immagazzinare energia solare, possono essere riutilizzati diverse volte e il loro impiego è privo di emissioni gas serra.

Il fluido scoperto dagli svedesi è fatto di molecole in forma liquida composto da carbonio, idrogeno e azoto. Nel momento in cui la molecola viene colpita dalla luce solare si trasforma in isomero: una nuova molecola capace di intrappolare, grazie a forti legami chimici, l’energia solare anche quando si raffredda e raggiunge basse temperature.

Per utilizzare l’energia immagazzinata nel momento del bisogno, basterà indurre la molecola a tornare nella sua condizione precedente: in questo modo l’energia sarà rilasciata sotto forma di calore.

L’energia può essere conservata nel liquido per un periodo molto lungo, sino a 18 anni.


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