
Al Salone Nautico di Southampton, in Inghilterra, è stato presentato il nuovissimo Nautitech 41 TS, barca varata solo pochi giorni fa.
La barca purtroppo non sarà presente a Genova, l’unico altro salone in cui sarà visibile è La Rochelle, che si terrà il 28 e 29 settembre. iCAT è salito a Southampton appositamente per vedere la barca e la visita ci ha lasciato alquanto perplessi.
La barca non è brutta, anzi è molto piacevole da vedersi, ma rappresenta una virata brusca sulla linea di barche che il cantiere aveva intrapreso con il 44, dove il livello di finiture è molto alto e la falegnameria era molto bella.

Il Nautitech 41 Type S, invece, è una barca molto moderna, con interni luminosi e molto piacevoli, ma a un livello decisamente più economico di quello del Nautitech 44.
Per quello che abbiamo visto noi, la nuova declinazione del catamarano Nautitech trova come concorrente diretto l’Excess della Beneteau, con un livello appena superiore per quello che riguarda le rifiniture e i materiali usati.
Indubbiamente il Nautitech 41 Type S è uno dei nuovi catamarani più interessanti nella fascia dei 40-42 piedi. Il cantiere francese, che sta vivendo un momento non felice della sua storia e sta facendo di tutto per trovare un imprenditore che ne rilevi la proprietà, ha scelto di sviluppare una barca molto moderna e minimalista nello stile e molto veloce, come è nella tradizione del cantiere.
Il progetto del 41 Type S parte dalla leggerezza della costruzione, dall’efficienza sotto vela e dal piacere di conduzione, cercando contemporaneamente di mantenere gli spazi e il comfort richiesti oggi a un catamarano da crociera.
L’architettura navale e il design esterno sono dello studio Marc Lombard Yacht Design Group, da molti anni legato a Nautitech, mentre gli interni sono stati affidati a Christophe Chedal-Anglay.

9,6 tonnellate per un catamarano di 12,60 metri
Il dato che probabilmente descrive meglio il progetto è il dislocamento a vuoto dichiarato: 9,6 tonnellate per una barca lunga 12,60 metri e larga 7,30.
Per ottenere questo risultato Nautitech ha lavorato sia sulle forme degli scafi sia sulla struttura, utilizzando materiali compositi e rinforzi localizzati in carbonio e vinilestere nelle zone maggiormente sollecitate.
Anche la distribuzione dei pesi è stata studiata con particolare attenzione. L’albero è stato arretrato e integrato nella zona dell’hardtop, una soluzione che permette di concentrare maggiormente le masse e che dovrebbe contribuire a limitare il beccheggio.
Le prue sono rovesce e gli scafi piuttosto sottili. Il pescaggio è di 1,44 metri.
Il piano velico è importante in rapporto al peso della barca. La superficie velica di bolina dichiarata dal cantiere arriva a circa 119,5 metri quadrati, con una randa square top da 72,5 metri quadrati e un genoa da 47. Il gennaker raggiunge i 116 metri quadrati.
Una delle caratteristiche tipiche della filosofia Nautitech rimane la presenza delle due postazioni di governo a poppa, una per ciascun lato. Una soluzione molto diversa dal flybridge utilizzato su numerosi catamarani da crociera e che permette al timoniere di avere un rapporto più diretto con la barca e con il mare.

Interni ed esterni divisi 50 e 50
Il Nautitech 41 Type S introduce anche una diversa organizzazione degli spazi. Il cantiere parla di un rapporto 50/50 tra superfici interne ed esterne, cercando di creare continuità tra pozzetto e dinette.
La parete poppiera della tuga è ampiamente vetrata e permette di avere una visuale quasi continua verso l’esterno. A dritta si trova la cucina a L, mentre sulla sinistra è sistemata la zona soggiorno con una seduta che può ospitare sei persone e un tavolo mobile.
Particolare attenzione è stata dedicata alla modularità. La barca può essere configurata con due o tre cabine e Nautitech ha sviluppato il concetto SmartRoom, che permette di modificare l’utilizzo di alcuni ambienti in funzione delle esigenze dell’armatore.
L’idea è quella di realizzare una barca che possa essere utilizzata da una coppia per lunghe navigazioni, ma che sia contemporaneamente adatta alla crociera familiare.
Un altro concetto introdotto con il 41 Type S è quello denominato ReShape: impianti, predisposizioni e percorsi tecnici vengono pensati affinché la barca possa essere aggiornata nel corso degli anni senza richiedere interventi strutturali importanti.
In definitiva si tratta di una barca che ha tutti i numeri per interessare il mercato europeo e non, ora bisognerà vedere se il cantiere avrà la forza economica per sostenerne il lancio. La sua assenza da saloni maggiori come Cannes e Genova lascia pensare che le casse non siano piene.
Scheda tecnica Nautitech 41 Type S
| Lunghezza fuori tutto | 12,60 m |
| Lunghezza al galleggiamento | 12,38 m |
| Larghezza | 7,30 m |
| Pescaggio | 1,44 m |
| Dislocamento a vuoto | 9,6 t |
| Cabine | 2-3 |
| Acqua | 2 × 300 l |
| Carburante | 2 × 200 l |
| Randa square top | 72,5 m² |
| Genoa | 47 m² |
| Superficie velica di bolina | 119,5 m² |
| Gennaker | 116 m² |
| Altezza albero sull’acqua | circa 20,15 m |
| Architettura e design esterno | Marc Lombard Yacht Design Group |
| Interior design | Christophe Chedal-Anglay |
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