
Damien Guillou arriva per primo a Lanzarote, dà fondo all’ancora, sale in testa d’albero per riparare il bozzello dello spinnaker e, dopo circa un’ora, riparte verso sud. È una scena che riassume bene lo spirito della Golden Globe Race, dove la capacità di risolvere da soli i problemi della barca può essere importante quanto la velocità.
Il francese, a bordo del Rustler 36 Solarem, è stato il primo concorrente della Golden Globe Race 2026 a raggiungere il film-drop rendez-vous di Marina Rubicón, a Lanzarote. È arrivato alla boa alle 12:15 ora locale del 16 settembre, mentre si trovava al comando della regata.
Guillou si ferma a Lanzarote e sale in testa d’albero
Quello di Lanzarote non è un vero scalo. I concorrenti rallentano davanti all’organizzazione per consegnare filmati, registrazioni e lettere e per effettuare una breve intervista, secondo una formula che vuole ricordare quanto accadeva durante la Golden Globe originale del 1968.
Dopo circa venti minuti di rendez-vous con il team della regata, Guillou ha però deciso di approfittare delle condizioni relativamente tranquille della zona per risolvere un problema prima di tornare in oceano.
Ha dato fondo all’ancora e, senza alcuna assistenza esterna, è salito fino in testa d’albero per sostituire una puleggia del bozzello dello spinnaker. Un intervento non particolarmente complesso dal punto di vista tecnico, ma certamente delicato se effettuato da soli su una barca di 36 piedi e a diversi metri sopra il ponte.
Il regolamento della Golden Globe consente ai concorrenti di ancorare per effettuare autonomamente delle riparazioni. Quello che non è consentito è ricevere l’intervento di tecnici o squadre provenienti da terra. Guillou ha quindi eseguito l’intero lavoro da solo, rimanendo all’interno delle regole della regata.
Dopo un’ora riparte verso sud
Dopo circa un’ora all’ancora il francese è tornato in coperta, ha rimesso Solarem in assetto di navigazione e ha ripreso la rotta verso sud.
Alle 19:15, sette ore dopo Guillou, alla boa di Lanzarote è arrivato l’irlandese Pat Lawless con Silvermines Hydro. Lawless era convinto che diversi Rustler 36 fossero davanti a lui e ha invece scoperto durante il rendez-vous di essere secondo, immediatamente alle spalle del francese.
La Golden Globe premia anche chi sa riparare la propria barca
Guillou e Lawless sono riusciti a costruire il loro vantaggio soprattutto durante l’uscita dal Golfo di Biscaglia, quando gran parte della flotta è rimasta rallentata dalle zone di vento debole. Dopo Lanzarote entrambi hanno continuato verso sud, scegliendo rotte differenti intorno alle Canarie.
Per Guillou, però, il passaggio alle Canarie resterà soprattutto legato a quell’ora trascorsa all’ancora: fermarsi mentre si è davanti, salire da soli in testa d’albero, sistemare quello che non funziona e ripartire. Nella Golden Globe anche questo fa parte della regata.
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