
Najad è uno di quei cantieri che non ha mai inseguito in modo particolare le mode. Le sue barche sono nate sull’isola svedese di Orust e sono tradizionalmente pensate per armatori che cercano soprattutto qualità costruttiva, sicurezza e capacità di affrontare lunghe navigazioni. Con il Najad 451 AC, il cantiere prova però a unire questa impostazione molto nordica con una coperta più aperta e più vicina al modo contemporaneo di vivere una barca da crociera.
Il 451 AC deriva dal Najad 451 CC, ma al posto del classico pozzetto centrale utilizza un grande pozzetto di poppa con due ruote del timone. Una scelta che cambia sensibilmente il carattere della barca: aumenta lo spazio disponibile all’aperto, rende più diretto il collegamento con la piattaforma di poppa e permette di utilizzare il pozzetto sia durante la navigazione sia come vera zona di soggiorno.

Un 45 piedi costruito per navigare lontano
Il progetto dello scafo è di Judel/Vrolijk. Il Najad 451 AC è lungo 13,50 metri, ha un baglio di 4,03 metri e un pescaggio di 2,10 metri. Il dislocamento dichiarato è di 14.200 chili, dei quali 4.800 costituiti dalla zavorra.
Numeri che raccontano abbastanza chiaramente quale sia la filosofia della barca. Non siamo davanti a un cruiser ultraleggero pensato principalmente per ottenere grandi volumi e prestazioni con poco vento, ma a una barca con un dislocamento importante pensata per per affrontare anche navigazioni impegnative..
La costruzione utilizza una struttura sandwich realizzata per infusione sottovuoto, con vetroresina, vinilestere e anima in Divinycell. Paratie e struttura interna sono integrate nello scafo con particolare attenzione alla rigidità dell’insieme, secondo una filosofia costruttiva che da sempre caratterizza il cantiere svedese.
La superficie velica di bolina, tra randa e fiocco, è di 102 metri quadrati, mentre il Code 0 arriva a 85 metri quadrati e il gennaker a 143. Najad lascia inoltre all’armatore molta libertà nella configurazione dell’armo: si può scegliere tra randa avvolgibile nell’albero, avvolgibile nel boma oppure una tradizionale full batten. Una possibilità interessante soprattutto per chi acquista una barca di questo tipo con un programma preciso di lunghe navigazioni.
Il motore è uno Yanmar 4JH80 da 80 cavalli, una potenza generosa per una barca di 13,50 metri ma coerente con il dislocamento e con la vocazione oceanica del progetto. Il 451 AC è certificato CE categoria A.

Tre cabine e molta luce sottocoperta
La differenza più evidente rispetto al 451 CC si trova anche negli interni. Lo spostamento del pozzetto verso poppa permette infatti di realizzare tre cabine doppie, due a poppa e una a prua, portando a sei il numero degli ospiti che possono dormire a bordo.
La cabina di prua può essere configurata con la classica cuccetta a V oppure, nella nuova soluzione introdotta dal cantiere, con letto matrimoniale centrale a isola, più facilmente accessibile dai due lati. A bordo ci sono due bagni con doccia.
Il quadrato mantiene uno stile decisamente Najad, con grande utilizzo del legno ma con superfici vetrate e aperture che cercano di alleggerire l’ambiente. La cucina è dimensionata per un utilizzo reale anche durante lunghe permanenze a bordo, mentre il tavolo da carteggio rivolto verso prua è ancora presente, una soluzione che sta lentamente scomparendo su molti cruiser moderni.
Najad aggiorna anche lo stile degli interni
Per gli interni Najad continua a proporre un livello elevato di personalizzazione. Oltre al tradizionale mogano, nel 2026 il cantiere ha presentato anche un primo 451 AC con interni in rovere, segnale della volontà di rendere più contemporaneo un marchio storicamente legato a uno stile molto classico.
Il Najad 451 AC rimane quindi una barca profondamente legata alla tradizione del cantiere svedese, ma il grande pozzetto di poppa, le tre cabine e le numerose possibilità di configurazione la rendono più vicina alle esigenze dell’armatore moderno. Non rinuncia all’impostazione da bluewater cruiser, ma cerca di offrire quella maggiore vivibilità all’aperto che oggi viene richiesta anche a una barca progettata per attraversare un oceano.
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