SVN logo

Beneteau, il roll-bar non scomparirà dagli Oceanis

L’Oceanis 30.1 non ha il roll-bar e non lo ha neanche l’Oceanis 40.1, la cosa ha fatto pensare che la Beneteau avesse avuto un ripensamento sul roll-bar, ma non è così.

Abbonamenti SVN
ADV
Nantes (Francia) – La Beneteau per i suoi Oceanis non ha intenzione di rinunciare al roll-bar. L’arco che sostiene il punto di scotta della randa continuerà ad essere presente sulle barche della gamma, ma solo sui modelli più grandi.

Questo è quanto emerge da un’interessante intervista che il nostro direttore ha fatto al numero due del gruppo Beneteau, l’ingegnere Gianguido Girotti. Intervista a tutto campo che apparirà sull’annuario del 2021 di SVN solovelanet on line da fine febbraio.

In realtà un ripensamento c’è stato, ma questo riguarda solo le barche più piccole. Su di queste Beneteau non monterà più l’arco che domina il pozzetto, perché non proporzionato alla lunghezza della barca, cosa che rende poco elegante l’imbarcazione, ma che, soprattutto, costringe il boma molto in alto rendendolo facilmente gestibile sono in presenza dell’avvolgiranda.

Oggi si è reso necessario un ripensamento sul ruolo del roll-bar perché l’avvolgiranda non è più richiesta come un tempo e, inoltre, è in aumento il numero di persone desidera avere il controllo della propria randa e che vuole vedere rispondere al vento anche una barca da crociera come un Oceanis preferendo le rande steccate o le più performanti rande semi-steccate.

Lo ha capito Dufour che, pur non avendo mai adottato il roll-bar e mai alzato il boma, sui nuovi modelli lo ha abbassato ulteriormente e ora la stessa cosa ha fatto Beneteau.

Il roll-bar rimarrà a partire dall’Oceanis 46, dove la lunghezza della barca rende più piacevole la proporzione altezza lunghezza. Scomparirà invece dai 44 piedi in giù.

I vantaggi del roll-bar sono la pulizia del pozzetto: il trasto di randa si sposta sopra il roll-bar o scompare per lasciare posto a un punto di scotta singolo o doppio. Si ottiene così un pozzetto libero dalla scotta di randa. Il roll-bar migliora anche il fissaggio del bimini top e dello spry hood, due accessori essenziali in crociera.

Di contro, l’arco sul pozzetto, come abbiamo visto, richiede che il boma sia molto più alto con una conseguente diminuzione di superficie velica, o, a parità di superficie velica, un albero più alto e un innalzamento del baricentro.

Quindi una barca meno veloce, o più instabile.

Il roll-bar impedisce anche la corretta regolazione della randa che solo una rotaia del trasto può permettere, ma questo è il male minore perché la rotaia del trasto ha abbandonato gli Oceanis da molto tempo.

Quello che invece rimane è l’angolazione della scotta che nella barca senza roll-bar è contenuta e anche in assenza della rotaia del trasto, con il boma ben fuori dalla barca riesce a richiamare questo verso il basso, cosa del tutto impossibile con il punto di scotta sul roll-bar.

© Riproduzione riservata