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Il charter è a una svolta? L'ingresso della Beneteau nel settore noleggio apre nuovi scenari

Il 28 luglio scorso, un fondo d’investimento ceco e la Beneteau hanno acquistato la più grande società del mondo di charter, la Dream Yacht Charter. L’unione di queste potenze, nel settore noleggio, ha suscitato molti interrogativi

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Praga – Da Praga, capitale della repubblica ceca, parte inaspettatamente quella che potrebbe essere la più grande trasformazione del mondo del charter degli ultimi anni. Qui ha sede il První privatizační fond, un fondo d’investimento che fa parte del PPF Group, con un capitale che nel 2011 era valutato in 12,4 miliardi di euro. Il PPF insieme alla Beneteau, il secondo gruppo a livello mondiale per il settore della nautica con un fatturato di 1,8 miliardi di euro, hanno acquistato, con un’operazione da 40 milioni di euro, l’87% delle quote della Dream Yacht Charter e di Navigare.

La Dream Yacht Charter è la prima società di noleggio al mondo. Fondata da Loïc Bonnet nel 2000, gestisce circa 1000 imbarcazioni tra le quali molte con contratti di management, e possiede diverse decine di basi dislocate nel mondo.

Navigare è invece una società più piccola che opera in Scandinavia e che possiede circa 250 barche.

L’unione di questi quattro nomi - Beneteau, PPF, Dream Yacht Charter, Navigare - in un settore dove la società di charter media possiede una trentina di barche, ha suscitato molta preoccupazione.
La Dream Yacht Charter era già di per sé un gigante nel mondo del charter, perciò alcuni sostengono che il settore non cambierà molto. Gigante era prima e gigante è rimasto. Il problema è che prima, questo gigante era stanco, assetato e riusciva a conquistare nuove posizioni molto lentamente e con grande fatica. Oggi sta risorgendo un gigante ben nutrito e riposato, che quando si metterà in moto, comincerà a correre

Gianguido Girotti - Beneteau


Per analizzare la situazione, SVN ha parlato con alcuni dei protagonisti di questa vicenda. Abbiamo iniziato con una lunga intervista al numero 2 del gruppo Beneteau: l’ingegnere Gianguido Girotti.

Secondo Girotti, la nuova società porterà forti miglioramenti nel mondo del charter e lo cambierà profondamente, farà crescere la marginalità di questo business che oggi è molto bassa e attirerà nel settore un pubblico molto più vasto. Girotti parte dall’idea che se c’è molta gente che è disposta a spendere 4.000 euro a persona per passare una settimana in un villaggio del Club Méditerranée, perché non ci devono essere persone disposte a spendere molto meno della metà per vivere una settimana in barca?

Girotti, ha sottolineato come il gruppo Beneteau sia un socio di minoranza della nuova società; possiedono infatti il 41%, mentre il 46% è in capo al fondo d’investimento PPF; il 13% è rimasto ai fondatori delle due società acquisite; quindi, almeno apparentemente, non esiste un socio di maggioranza in grado di prendere decisioni da solo. Ciononostante, l’ingegnere ha aggiunto come la rete vendita del gruppo, essendo la più grande del mondo nel settore nautico, potrebbe essere coinvolta nell’offrire i nuovi pacchetti charter - e soprattutto i contratti di management - alla clientela del gruppo francese.

Il top manager italiano ha sottolineato anche che si proverà a coinvolgere in questo progetto anche le società di charter più importanti dei diversi mercati. Con alcune di queste si faranno delle alleanze, mentre con altre si manterranno le normali dinamiche del libero mercato.

Salvatore Serio - Dream Yacht Charter


Abbiamo parlato a lungo anche con un altro dei protagonisti di questa operazione, Salvatore Serio, direttore generale della Dream Yacht Charter ed ex proprietario del cantiere Dufour Yacht, un uomo il cui nome suscita ammirazione e timori per le sue grandi capacità riconosciutegli da tutto il settore nautico.

È prevedibile che Serio rimarrà a capo della Dream Yacht Charter anche con questa nuova proprietà e quindi le sue parole sono particolarmente importanti. Come Girotti prima di lui, Serio sottolinea come la Beneteau sia un socio di minoranza della nuova società. Chi comanderà il gioco, secondo Serio, saranno gli uomini del PPF.

Ciò è indubbiamente vero, ma la differenza tra i due soci è di un 8% di azioni, e nessuno dei due detiene la maggioranza assoluta. Inoltre, la Beneteau costruisce il 90% delle barche che la nuova società comprerà ogni anno, e ha una posizione dominante nel settore in cui opera.

È difficile pensare che il gruppo francese starà buono in un angolo ad aspettare di vedere cosa accade al suo investimento.

Secondo Salvatore Serio, il mondo del charter non si deve preoccupare, le cose non cambieranno profondamente, non ci saranno grandi sovvertimenti che potranno danneggiare gli altri attori del mercato. Serio spiega come, in fondo, la Dream Yacht Charter era già il leader del mercato e aveva già un migliaio di barche prima dell’acquisizione, perciò alla fine cambierà la gestione, ma le cose rimarranno così come sono, con cambiamenti marginali.

Cosa pensa la concorrenza



Domenico Longobardo – Sailitalia, Moorings, Sunsail


Travelopia è una società inglese che possiede due marchi che, probabilmente, sono i più conosciuti al mondo in questo settore: Moorings e Sunsail. Tra tutte le società del settore, dovrebbe essere quella che più ha da temere questa nuova avventura del gruppo Beneteau, eppure i dirigenti della società, rappresentata in Italia da Sailitalia, sembrano essere molto rilassati.

“Non crediamo ci saranno grandi cambiamenti – ci dice Domenico Longobardo amministratore di Sailitalia, dopo aver sentito gli inglesi di Travelopia – siamo certi che quello che farà Beneteau con la Dream Yacht Charter, non avrà grande influenza sul nostro business. La nostra posizione sul mercato mondiale è ben consolidata e non vediamo questa acquisizione come una minaccia.”

Simone Morelli - NSS Charter


La NSS Charter è la più grande società di charter italiana e Simone Morelli è il suo amministratore unico. Morelli è molto realista e ci dice che, sicuramente, l’ingresso della Beneteau nel mercato del charter costituirà una sfida, ma è anche vero che la Dream Yacht Charter già esisteva; quindi, ci potrà essere un leggero miglioramento delle performance della DYC, ma non sarà una rivoluzione. Morelli crede che l’elasticità e la qualità che può offrire una società delle dimensioni di NSS Charter che, pur cominciando ad essere grande, è ancora supervisionata attentamente dalla proprietà, difficilmente saranno eguagliabili da società molto più grandi e complesse come la Dream Yacht Charter.

Stefano Pizzi - Spartivento


La Spartivento è una delle maggiori società di charter italiane e Stefano Pizzi è il suo amministratore. Pizzi, sentito da SVN solovelanet, è convinto che l’ingresso della Beneteau nel settore charter sarà un’occasione di crescita e che il nuovo attore non va visto come un soggetto ostile, ma vanno cercati dei punti d’incontro e di cooperazione.
Secondo Pizzi, il nuovo soggetto ha le capacità e le possibilità di dare un forte impulso al mercato, un impulso del quale potranno godere tutti gli operatori.

Dario Zana - Parallelo 43


La Parallelo 43 è una società con base a Scarlino e Dario Zana ne è l’amministratore. Zana è convinto, un po’ come lo è Morelli della NSS Charter, che la Dream Yacht Charter sicuramente porterà dei cambiamenti, ma questi saranno cambiamenti che non toccheranno realtà come la sua.

Zana è certo che giganti come la Dream Yacht Charter, non potranno mai eguagliare le piccole società in fatto di qualità dei mezzi e del servizio.

L’imprenditore lombardo è convinto che anzi, questa acquisizione può essere un momento di crescita, perché la Beneteau entrerà nel settore dei programmi di gestione o management e lui, come concessionario Jeanneau, avrà un’occasione di vendita in più, potendo offrire questi pacchetti ai suoi clienti.

Le implicazioni


L’acquisizione della Dream Yacht Charter da parte della partnership PPF-Beneteau avrà sicuramente delle conseguenze nel settore noleggio. Molto probabilmente questo contribuirà a spingere il charter verso il grande salto, per trasformarsi da settore a bassa marginalità e alti costi, a settore maturo, con marginalità che giustifichino investimenti più interessanti.

Considerando la statura dei concorrenti, l’unione tra PPF e Beneteau porterà a una forte crescita del numero di persone che si rivolgeranno al noleggio per fare le proprie vacanze, persone che sino a ieri non avrebbero mai pensato di passare una settimana in barca.

Un ampliamento della platea del pubblico interessato alle barche spingerà anche gli altri comparti della nautica, una trasformazione che vedrà i catamarani come mezzo principale, perché i multiscafo consentono comodità anche a chi non è abituato agli spazi ristretti della barca e saranno il vero trait d'union tra la nautica e il pubblico generalista.

Con tutta probabilità, la Beneteau ha deciso di entrare nel comparto del noleggio per creare sinergie tra i suoi diversi interessi. La prima di queste, e probabilmente la più interessante, è quella di sfruttare il noleggio per vendere più barche.

Nel mercato, e non solo in quello della nautica, si sta registrando la tendenza ad abbandonare il concetto di proprietà del mezzo per valorizzare quello di possesso. Per molte persone non è più importante avere la proprietà di una barca, è importante poterla usare quando si vuole e, possibilmente, senza doversi occupare delle incombenze che il possesso implica come la manutenzione e la pulizia.

Questa tendenza è già molto presente nel settore auto, dove i contratti di noleggio a lungo termine stanno avendo molto successo, ma comincia a essere evidente anche nel settore nautico dove i contratti di management o programmi di gestione stanno vivendo un momento di grande crescita.

I programmi di gestione o contratti di management - ovvero sia quei contratti che mettono in partnership società di charter e armatore privato, il quale in questo modo ha la possibilità di pagare la barca circa il 50% in meno - rappresentano in Europa e oltreoceano una buona percentuale delle barche vendute in un anno, percentuale in forte aumento.

La Beneteau sino ad oggi, non essendo presente nel noleggio, non poteva offrire programmi di questo tipo, ora che è attiva anche in questo settore sfrutterà la sinergia offertagli dalla partecipazione all’acquisizione della Dream Yacht Charter e Navigare, per entrare in modo deciso nella vendita dei programmi di gestione.

L’ingresso della Beneteau nel business dei contratti di management genererà una forte concorrenza a chi già li vende e spronerà le altre società a inventare formule nuove.




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