sabato 1 ottobre 2022
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Il Class 40 di Beccaria e gli italiani verso la Route du Rhum

Varata la nuova barca del velista Ambrogio Beccaria, alla transatlantica gli italiani vogliono essere protagonisti

Il Class 40 di Beccaria verso la Route du Rhum
Il Class 40 di Beccaria verso la Route du Rhum

La Route du Rhum, transatlantica di 3500 da Saint Malo alla Guadalupe, partirà il 6 novembre prossimo, e per gli skipper il conto alla rovescia è già iniziato. L’Italia ha le luci puntate sui Class 40, categoria di barche lunghe 12 metri, box rules, dove tra gli iscritti figurano Andrea Fornaro, Alberto Bona e Ambrogio Beccaria.

Proprio quest’ultimo ha recentemente varato il suo Class 40 AllaGrande, sponsorizzato da Pirelli e Mapei.

Il battesimo è avvenuto a Genova, presso la Sangiorgio Marine che ha costruito la barca. Il progetto dello scafo è di Gianluca Guelfi e di Fabio D’Angelo, si tratta della prima barca da regata oceanica costruita dalla Sangiorgio Marine, nuova realtà high tech della nautica italiana.

Il design della barca segue molto le ultime tendenze, introducendo anche alcune innovazioni. Si nota una prua con lo scalino alto sulla linea di galleggiamento, perché la barca vuole avere un assetto che tenga sempre la parte anteriore alta quando ci sarà da planare sulle onde oceaniche.

L’altra peculiarità del disegno è quella di avere un pozzetto quasi completamente coperto, per riparare lo skipper in ogni condizione meteo.

Un Class 40 moderno e potenzialmente molto competitivo. Unico “problema” per Beccaria è quello di essere arrivato un po’ in ritardo con i tempi e avere di conseguenza poco margine per eseguire i test in vista della Route du Rhum.

Presto per Ambrogio ci saranno da affrontare anche le altre 1000 miglia di qualifica per partecipare alla regata.

Sono invece più avanti con la preparazione sia Andrea Fornaro, il primo dei tre a varare la barca nuova, che Alberto Bona, che è andato in acqua con lo scafo nuovo poco prima di Beccaria.

Considerando anche la presenza di Giancarlo Pedote nei Class 40, si può dire che la vela italiana sta attraversando un momento d’oro per quanto riguarda le regate oceaniche.

Tre skipper in partenza alla Route du Rhum con 3 barche nuove non si erano mai visti, e il fatto rappresenta un riconoscimento anche a quanto di buono i nostri velisti hanno fatto in Oceano negli ultimi anni, a partire dai Mini 650 da cui sia Fornaro, che Bona e Beccaria sono passati. L’ultimo vincendo anche la Mini Transat nel 2019.

Il banco di prova sarà dei più duri, con i Class 40 francesi che hanno raggiunto ormai un livello altissimo nelle ultime stagioni. Sicuramente ne vedremo delle belle.

© Riproduzione riservata

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