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Oltre 10.000 container persi in mare ogni anno

L’International Maritime Organization stima che ogni anno si perdono in mare oltre 10.000 container

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Roma – L’International Maritime Organization stima che ogni anno vengono persi in mare oltre 10.000 container. Questi scatoloni di ferro lunghi 12 metri cadono dalle navi quando il mare è in burrasca. Con i continui movimenti i ganci che li tengono ancorati agli altri container cedono e, una volta liberi, i container cadono in mare. Si registrano perdite anche di 30 container da una sola nave.

L’istituto stima che in questo modo vadano perse oltre 100.000 tonnellate di merce di diversa natura, circa l’1,5% di tutti i beni spediti via nave nel mondo.

I container anche nel caso in cui non contengono sostanze nocive per l’ambiente, quando cadono in alto mare rappresentano comunque un problema ambientale. Come visto in alcuni esperimenti, i cassoni di ferro con il passare del tempo vengono inghiottiti dalla flora del fondale integrandosi nell’ambiente.

Disastrose le conseguenze ambientali quando i container contengono carichi nocivi, cosa che capita con una certa frequenza. Si pensi solo al danno che può fare un container carico di confezioni di sapone da panni in polvere in cartoni.

In entrambi i casi rimane invariato il problema legato alla sicurezza. La maggior parte dei container non affonda velocemente, a volte ci vogliono anche mesi perché l’acqua entri nel container e riesca a farlo affrontare. Il pericolo container è sempre presente nella mente dei navigatori delle grandi regate oceaniche, più di uno di loro ha perso la barca a causa di una collisione con un oggetto di quelle dimensioni e di quella natura.

Il fenomeno dei container persi in mare riguarda tutti i mari del mondo frequentati da navi portacontainer, incluso il Mediterraneo.


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