lunedì 27 maggio 2024
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Italiani protagonisti al Defi Atlantique: Bona e Beccaria guidano la flotta dei Class 40

Alberto Bona e Ambrogio Beccaria guidano la flotta dei Class 40 nella complessa regata Defi Atlantique, lunga 3500 miglia dal Guadalupe alla La Rochelle

IBSA di Alberto Bona
IBSA di Alberto Bona
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Italiani subito protagonisti al Defi Atlantique, la traversata riservata ai Class 40 di ritorno della Route du Rhum, 3500 miglia sul percorso Guadalupe-Horta-La Rochelle partita lo scorso sabato dalla Guadalupa.

13 i Calss 40 in regata e IBSA di Alberto Bona e Allagrande Pirelli di Ambrogio Beccaria guidano la flotta con il primo che conserva un vantaggio di appena 2 miglia sul secondo.

Tutti gli specialisti francesi sono alle loro spalle in questo momento, con Ian Lipinski su Credit Mutuel che sembra il più pericoloso degli inseguitori.

Si rinnova quindi il duello Bona-Beccaria, una sfida che sembra essere destinata a durare, non solo in questa regata, ma anche in futuro.

Mancano al Defi Atlantique alcuni dei big d’oltralpe della flotta Class 40, ma resta il fatto che i due italiani in questo momento vanno inseriti di diritto tra i più forti per il proseguo della stagione di regate.

Il Defi Atlantique strategicamente si sta rivelando piuttosto complesso, per la flotta è impossibile fare una traiettoria diretta verso le Azzorre, dove ad Horta, distante ancora 1600 miglia, ci sarà l’arrivo della prima tappa lunga 2200.

L’anticiclone dovrà essere aggirato da nord, ed è quello che in queste ore stanno cercando di fare Alberto Bona e Ambrogio Beccaria. L’alta pressione però si è leggermente spostata e adesso interessa la zona dove stanno navigando IBSA e Allagrande. Il vento è sceso sotto i 10 nodi, fatto che non consente ai Class 40 più di 7 nodi di velocità, e la situazione potrebbe rimanere questa per circa 48 ore.

A Nord dell’anticiclone si muovono le depressioni atlantiche, che sono l’obiettivo della flotta: i fronti depressionari portano venti anche intorno ai 30-35 nodi da ovest- nordovest, direzione perfetta per intraprendere una rotta abbastanza diretta verso il traguardo, con un’andatura al lasco che è la preferita di queste barche.

Su Allagrande Pirelli si segnala un’avaria che avrebbe potuto complicare non di poco la regata, la rottura del constrictor della mura del gennaker. Si tratta si una sorta di strozzatore, che sui Class 40 è differente rispetto ai classici stopper che si vedono sulle barche da diporto.

Rompendosi all’improvviso il constrictor, il gennaker di Allagrande è rimasto pericolosamente a sbattere quando le condizioni erano ancora di vento forte, con un rischio importante per la tenuta dell’albero. Allarme rientrato con un pronto intervento di Alberto Riva, che con Gianluca Guelfi completa l’equipaggio di Ambrogio Beccaria per questo Defi Atlantique.

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