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Benoît Lecomte, il Pacifico a nuoto

Un nuotatore francese si appresta a compiere un'impresa che ha dell’incredibile

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San Francisco - Quando Benoît Lecomte, nel 1998, dichiarò di voler attraversare l’Oceano Atlantico a nuoto, in molti gli diedero del matto o del visionario, poi, quando arrivò a Quiberon, in Francia, dopo aver nuotato per 73 giorni dal Massachussetts all’Europa, per molti divenne un eroe.
Ora che il 44 enne francese residente negli Stati Uniti, ha dichiarato di voler attraversare l’Oceano Pacifico, sono pochi quelli che mettono in dubbio il fatto che, quanto meno, ci proverà.
La partenza per questa impresa che va oltre le capacità umane, è prevista per aprile del 2012.
Benoît Lecomte ha calcolato che gli ci vorranno 5 mesi per andare dagli Stati Uniti al Giappone.
Il nuotatore francese navigherà a forza di braccia per circa 6 ore al giorno, per poi riposare su di un catamarano che lo seguirà costantemente per tutto il percorso.
Il pericolo maggiore per questo tipo di imprese, sono gli squali. Per tenere a distanza i predatori, Benoît indosserà dei braccialetti particolari in grado di creare un campo magnetico intorno al suo corpo che dovrebbe allontanare e tenere a debita distanza i pescecani .
Per maggiore sicurezza, il catamarano sarà dotato di una grande rete da lanciare in caso di emergenza per proteggere l’atleta. A Benoît Lecomte verrà messo un microchip sotto cutaneo per registrare continuamente la sua posizione e monitorare le sue funzioni vitali.
L’impresa è a scopo di beneficenza, infatti, come già avvenuto per la traversata dell’atlantico, Benoît vuole raccogliere fondi per la lotta contro il cancro, male del quale morì il padre.