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giovedì 30 giugno 2022
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Recuperato Tulikettu, l’Infiniti 52 che era stato dato per affondato

Grande operazione di recupero per Tulikettu, l’Infiniti 52 affondato a Largo di Gibilterra, il team di ricerche da due settimane stava seguendo una segnalazione che si è rivelata attendibile

La notizia dell’affondamento dell’Infiniti 52 è stata diffusa solo alcune settimane dopo l’incidente. La causa sarebbe stata un oggetto non identificato che la barca ha urtato a grande velocità

7 giugno 2022 - Il Tulikettu, un Infiniti 52 dotato di foil DSS, di proprietà dal finlandese specialista in tecnologie IT Arto Linnervuo impegnato in una serie di regate internazionali di alto livello, è stato recuperato a circa 100 miglia da Capo Sant Vincent, in Atlantico nel sud del Portogallo.

La barca, andata alla deriva il 18 aprile abbandonata dal suo equipaggio inseguito a una copiosa via d’acqua, era data ormai per dispersa.

L’equipaggio stesso attraverso i canali social ha diffuso la notizia del ritrovamento della barca, avvenuto il 5 giugno a circa 100 miglia nautiche a ovest di Capo Saint Vincent, la punta meridionale tra Lisbona e Gibilterra.

La barca era stata avvistata alla deriva il 23 maggio da uno yacht di passaggio, il cui equipaggio aveva contattato via social il team di Tulikettu. Una volta che la segnalazione è stata ritenuta attendibile sono scattate le ricerche, lo yacht è stato rimorchiato fino a Portimao, dove sarà sottoposto a un'ispezione approfondita e alla valutazione dei danni subiti.

Al momento dell’incidente le comunicazioni ufficiali del team avevano dato per persa la barca. Non erano stati diffusi molti dettagli, ed è probabile che l’equipaggio sapesse che in realtà la barca fosse ancora galleggiante. In questi casi è plausibile che una strategia simile venga messa in atto per evitare che soggetti terzi possano tentare la ricerca della barca per fini criminosi, sapendola alla deriva.

Nel report riguardante il recupero sono stati diffusi alcuni dettagli interessanti. Dopo la collisione con l’oggetto non identificato l’equipaggio aveva tentato una riparazione di fortuna per contenere la falla che si era aperta.

Quando era arrivata la petroliera, che aveva ricevuto la richiesta di soccorso, l’equipaggio era stato costretto ad abbandonare la barca perché le condizioni meteo erano in rapido peggioramento. Non c’era certezza circa la riuscita della riparazione e la barca dopo giorni di ricerche non era stata mai avvistata.

La missione di recupero ha coinvolto un team internazionale di professionisti, guidati dallo stesso armatore. La difficoltà tecnica stava nell’individuare una barca che non aveva alcun tracciatore gps, dovendo quindi calcolare la velocità e la direzione ipotetica dello scarroccio.

"È stata una sensazione incredibile quando abbiamo ritrovato la barca sei settimane e mezzo dopo la sua scomparsa", ha dichiarato l’armatore Arto Linnervuo, skipper e proprietario del Tulikettu Racing Team, domenica a Portimao, in Portogallo.

"Sono qui, in piedi sul ponte della barca, non ci credo.”

Infiniti 52: la barca urta un UFO e affonda

9 maggio 2022 - Alcuni mesi fa vi avevamo parlato di una barca innovativa, il nuovo Infiniti 52 che era stato varato in Inghilterra.

La notizia di oggi diffusa dal quotidiano online sailweb.co.uk racconta del suo affondamento, e la perdita della barca, avvenuto in un trasferimento da Cascais, Portogallo, a Portsmouth, Regno Unito.

Tulikettu, così si chiamava la barca, armata da Arto Linnervuo, secondo il report dell’equipaggio ha urtato a velocità importante un oggetto non identificato.

Non è la prima volta che lungo le coste del Portogallo si regista la presenza di UFO, essendo una rotta dove quotidianamente il traffico commerciale e di porta containers è notevole. Spesso gli ufo infatti sono containers o merce persa in mare.

L’impatto sarebbe stato devastante, i quattro uomini di equipaggio si sono subito preparati all’abbandono nave vista la situazione disperata con una falla importante che non ha lasciato scampo alla barca.

Le persone dell’equipaggio sono state recuperati illesi da una petroliera.

L’incidente, stando alle ricostruzioni, sarebbe avvenuto intorno al 21 aprile. Per ragioni di riservatezza, oltre che assicurative, è stato reso noto solo in questi giorni.

Nel frattempo sono state poste in essere tutte le ricerche possibili per individuare un eventuale relitto alla deriva semi affondato, ma dopo circa 8 giorni le ricerche sono state interrotte senza successo.

Infiniti Yachts, il cantiere costruttore, ha dichiarato tramite il suo fondatore Gordon Kay, che gli scafi 2 e 3 del 52 sono già in costruzione.

Il Tulikettu

Il Tulikettu è il primo Infiniti 52 con DSS costruito dal cantiere Composite Builders nel Michigan, USA su disegno del britannico Hugh Welbourn, pioniere dello sviluppo delle lamine DSS.

Lo scafo, l’albero, il boma e il sartiame del Tulikettu sono in carbonio ottimamente lavorato con il risultato che la barca, lunga 52 piedi pesa solo 7.000 chili. (ndr - il Solaris 40 che è un’ottima costruzione, pesa 9.400 chili e il Grand Soleil 40, altra costruzione di ottimo livello, che andrà in acqua tra poche settimane, dovrebbe pesare circa 7.400 chili)

Grazie alla sua costruzione avanzata, la barca ha dei carichi di strallo che sono circa la metà di quelli di un normale 52 piedi da regata, cosa che permette di avere strutture più leggere. A questo poi, bisogna aggiungere che la zavorra è, in buona parte, assicurata da ballast liquidi.

INFINITI YACHTS

Infiniti Yachts è il cantiere precursore dell’utilizzo dei foil su barche da crociera-regata. Fin dai suoi primissimi modelli il marchio inglese ha creduto nella tecnologia DSS (Dinamic Stability Sistem) ovvero a un tipo di appendici diverse dai foil pensati per il volo della barca.

Il nuovo Infiniti 52 è l’ultimo modello lanciato dal cantiere. I foil DSS non servono a volare sull’acqua, bensì ad aumentare la capacità di raddrizzamento della barca, che quindi sbandando meno risulta più veloce e confortevole. In parte questi foil riducono anche la resistenza idrodinamica.

© Riproduzione riservata

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