mercoledì 7 dicembre 2022
  breaking news

Invasione di meduse e sostanze gelatinose: quali le cause?

Invasione di meduse e sostanze gelatinose, due fenomeni distinti che hanno in comune i cambiamenti climatici

Invasione meduse e sostanze gelatinose: quali le cause?
Invasione meduse e sostanze gelatinose: quali le cause?

Con l’arrivo dei primi caldi in più zone d’Italia, dall’Adriatico al Tirreno, è stata registrata un’anomala presenza di meduse, accompagnata in alcuni casi anche dalle segnalazioni di una sostanza gelatinosa che resta in sospensione nell’acqua.

Di cosa si tratta e perché accadono questi fenomeni?

La risposta la stanno dando i ricercatori dell’Istituto nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale che stanno analizzando i “bloom” di meduse nel golfo di Trieste e raccogliendo segnalazioni anche dal resto d’Italia.

Si tratta intanto di due fenomeni separati: l’invasione di meduse ha cause di natura prettamente ambientale, mentre la sostanza gelatinosa che viene segnalata lungo molte coste è altra cosa. Si tratta degli organismi larvari della riproduzione del fitoplancton: queste particelle gelatinose fluttuano in acqua e spesso finiscono a riva, sono innocue e normalmente scompaiono a fine primavera.

Negli ultimi anni il fenomeno è stato più evidente a causa delle acque più calde che favoriscono la riproduzione di questi organismi. L’invasione di meduse in qualche modo è collegata anche a questo aspetto.

Stanno proliferando specie come la Rhizostoma Pulmo e l’estremamente urticante Pelagia Noctiluca, che è presente nell’arcipelago delle Eolie. La causa è ancora l’alta temperatura media dei nostri mari, e la riduzione generale delle specie ittiche che sta togliendo dei competitori naturali delle meduse.

Secondo Ferdinando Boero, Professore di zoologia alla Federico II di Napoli e studioso delle meduse, il fenomeno della presenza massiccia delle meduse si è sempre presentato in alcuni periodi dell’anno.

La novità è che accade più di frequente, anche in primavera e non solo a fine estate. Le larve dei pesci e le meduse si nutrono degli stessi microorganismi, se i pesci diminuiscono le meduse proliferano e si altera di conseguenza l’ecosistema.

Ancora una volta quindi il mare, proprio quello lungo le nostre coste, ci lancia segnali da allarme mostrandoci gli effetti del suo eccessivo sfruttamento e dei cambiamenti climatici causati dall’uomo.

© Riproduzione riservata

Slam Slam Slam
ADVERTISEMENT

Iscriviti alla nostra Newsletter

Per rimanere connesso con il mondo della vela e non perderti i nostri articoli, video e riviste, iscriviti alla nostra newsletter!

Iscriviti

CATEGORIE ARTICOLI