
Un catamarano turistico ha urtato un gommone nelle acque di Salina. Ferite le due ragazze a bordo, una delle quali a una gamba.
Un catamarano turistico ha urtato un gommone nelle acque di Salina, alle isole Eolie, ferendo le due ragazze italiane che si trovavano a bordo del piccolo battello. Una delle giovani ha riportato conseguenze lievi, mentre l’altra ha subito una profonda ferita a una gamba ed è stata affidata alle cure del personale sanitario. L’Autorità marittima ha aperto un’indagine per ricostruire la dinamica dell’incidente e accertare eventuali responsabilità.
La collisione è avvenuta nel pomeriggio di giovedì 23 luglio, intorno alle 17, nel tratto di mare davanti a Santa Marina Salina. Sul catamarano si trovava un gruppo di turisti tedeschi, mentre sul gommone a noleggio erano presenti soltanto le due ragazze. Secondo quanto riferito da una delle giovani ai primi soccorritori, entrambe erano distese a prendere il sole quando si sono accorte che l’imbarcazione più grande si stava avvicinando.
Le ragazze avrebbero cercato di attirare l’attenzione delle persone a bordo del catamarano, senza riuscire a evitare l’impatto. L’urto ha provocato escoriazioni e contusioni a una delle occupanti del gommone e una lesione più seria alla gamba dell’altra. Una volta rientrata in porto, la giovane è stata assistita dagli operatori del 118 e successivamente condotta in ospedale per gli accertamenti e le cure necessarie.
L’indagine sulla collisione avvenuta a Salina
Al momento non sono stati resi noti altri particolari sulla rotta seguita dal catamarano, sulla velocità delle due imbarcazioni o sulle condizioni di visibilità nel momento dell’incidente. Saranno gli accertamenti dell’Autorità marittima a stabilire quale delle unità fosse in navigazione, se il gommone fosse fermo e in quale posizione si trovasse rispetto alla costa e alle rotte percorse dalle imbarcazioni turistiche.
La ricostruzione dovrà chiarire anche se a bordo del catamarano fosse stato mantenuto un servizio di vedetta adeguato. In mare, soprattutto durante l’estate, gommoni, tender, kayak e piccoli natanti possono essere difficili da individuare quando sono fermi sull’acqua e le persone a bordo sono sedute o distese. Proprio per questo, chi conduce un’imbarcazione deve controllare continuamente lo spazio davanti alla prua e adeguare la velocità alla presenza di traffico, bagnanti e unità di dimensioni ridotte.
La sicurezza nelle acque delle isole Eolie
La collisione riporta l’attenzione sulla sicurezza nelle acque delle Eolie, dove nel mese di luglio si sono verificati diversi incidenti. Il forte afflusso turistico aumenta il numero di barche da escursione, unità a noleggio e mezzi privati che navigano negli stessi tratti di mare, spesso vicino alle baie e ai punti più frequentati dell’arcipelago. Secondo le cronache locali, quello di Salina sarebbe il quarto episodio registrato nelle isole dall’inizio del mese.
Non è però il numero delle imbarcazioni, da solo, a rendere pericolosa la navigazione. A fare la differenza sono l’attenzione di chi è al comando, la velocità mantenuta e la capacità di prevedere le manovre degli altri. Anche una giornata tranquilla, con il mare calmo e buona visibilità, può trasformarsi in pochi secondi in un’emergenza.
Le responsabilità dell’incidente di Salina dovranno essere stabilite sulla base delle testimonianze, dei danni riportati dalle imbarcazioni e degli eventuali dati di navigazione disponibili. Resta il fatto che due ragazze, uscite in mare per trascorrere qualche ora davanti a una delle isole più frequentate delle Eolie, si sono ritrovate coinvolte in una collisione che avrebbe potuto avere conseguenze ancora più gravi.
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