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La fine di Blackfin: demolita la barca cult disegnata da Bill Tripp padre

Blackfin, la barca cult disegnata da Bill Tripp padre è stata demolita. Aveva vinto la Transpac del 1969, i suoi ultimi anni nelle Filippine in stato di abbandono

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La fine della vita di una barca non è mai qualcosa di piacevole da vedere, ancora peggio se si tratta di una barca cult e se la sua fine è “traumatica”, con una triste demolizione a causa dell’abbandono. Stiamo parlando della storia di Blackfin, il 72 piedi progettato dal designer americano William Tripp Junior, detto Bill, padre dell’omonimo designer attivo oggi, che è in fase di demolizione.

La foto, pubblicata sui social network di Sailing Anarchy, arriva dalle Filippine, e precisamente da un molo di Subic Bay, dove l’aveva collocata il suo ultimo proprietario. Sembrerebbe che l’ultimo armatore per un po’ di anni abbia continuato a pagare regolarmente il cantiere dove si trovava la barca, prima della decisione di demolirla.

Il progetto di Blackfin, che è uno Yawl Bermudiano, risale al 1959: fu realizzata in alluminio, e costruita dal cantiere tedesco Abekin & Rasmussen. La barca aveva anche una gemella, Ondine, che è tuttora navigante e in buone condizioni, ma nelle regate dell’epoca risultò meno veloce di Blackfin che era più leggera e agile.

Blackfin partecipò con successo a molte sfide in giro per il mondo tra gli anni 60 e 70, vincendo la mitica Transpac nel 1969. Il suo primo armatore fu Ken DeMeuse di San Francisco, che non riuscì a godersela fino in fondo perché morì prematuramente in un incidente in motoscafo nella Baia californiana della sua città. Da allora Blackfin ha continuato a competere in regata e a girare il mondo, prima di un lento declino durato oltre un decennio, fino alla demolizione di oggi.





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