giovedì 13 giugno 2024
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Mini Transat: la prima tappa lascia i francesi a bocca asciutta

Tra i Prototipi vince lo spagnolo Manera, nei Serie il belga Gendebien, i francesi per la prima volta non hanno uno skipper sul gradino più alto del podio in nessuna categoria

Mini Transat: la prima tappa lascia i francesi a bocca asciutta
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Finale di prima tappa pirotecnico per la Mini Transat 2023, con l’arrivo della flotta a Santa Cruz de La Palma, Canarie, caratterizzato da vento molto leggero che ha in parte rimescolato le carte in classifica. Per la prima volta nella storia della Mini Transat i francesi sono costretti a inseguire: nella categoria Prototipi, dopo un finale thriller, la vittoria di tappa va allo spagnolo Carlos Manera, mentre tra i Serie è l’ottimo belga Michael Gendebien a fare bottino pieno e a portarsi in testa alla classifica provvisoria.

Risultati che parlano chiaro, e che dicono che nella vela oceanica, e in particolare nella classe Mini 650, il dominio francese non è più incontrastato.

Al traguardo anche i tre italiani in regata, con il risultato migliore ottenuto da Luca Rosetti che ha chiuso in nona posizione con circa 15 ore di ritardo da Gendebien. Francesco Farci è 27mo, a poco più di 24 ore di distacco, mentre Alessandro Torresani ha chiuso la sua prima tappa 30mo con poco più di 30 ore di ritardo.

Soprattutto per Luca Rosetti c’è un po’ di rammarico per il risultato finale, dato che lo skipper di Race=Care è stato a lungo in testa alla classifica. “A Finisterre avevo deciso di scegliere l’opzione sud con l’obiettivo di agganciare prima l’Aliseo”, ha raccontato Rosetti sulle banchine di Santa Cruz, “Sapevo che si trattava di un rischio e alla fine non è andata.

Un piazzamento tra i primi dieci comunque va bene e con 2700 miglia ancora da percorrere tutto è ancora incerto”.

La Mini Transat si assegna sulla somma dei tempi delle due tappe, e per Rosetti a questo punto era importante cercare di contenere il più possibile il distacco per restare in corsa nella seconda leg.

Le 15 ore di ritardo sono un distacco che comincia a essere importante, soprattutto perché nella seconda tappa, se si dovessero presentare condizioni di Aliseo stabile e uniforme, sarà più complicato riuscire a accumulare vantaggi consistenti.

Con 2700 miglia di Oceano da coprire le variabili sono però ancora molte, le sorprese possono essere dietro l’angolo, e il nono posto di Rosetti è comunque un risultato positivo che lo tiene in pista per un risultato finale in top 5.

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