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Navigano vicino alla Gorgona: multa salata per tre velisti

Navigavano dentro le acque interdette dell’Isola di Gorgona, per la barca a vela oltre 400 euro di multa

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È costata molto cara a questa famiglia in barca a vela la voglia di navigare e ancorarsi vicino una delle isole “proibite” del nostro Tirreno. Tre velisti spezzini sono stati sorpresi da una motovedetta della Penitenziaria mentre navigavano all’interno delle acque dell’Isola di Gorgona inibite alla navigazione (le 3 miglia intorno).

Per tutti i diportisti che quest’estate hanno intenzione di navigare in Toscana, è importante sapere che la Gorgona è una delle ultime isole “carcere” d’Europa, dal 1869, e la navigazione nelle sue acque è interdetta sia per la presenza dell’istituto penitenziario sia perché si trova all’interno dell’Area Marina Protetta dell’Arcipelago Toscano.

Ai malcapitati velisti la gita un po’ troppo vicino all’isola è costata 422,50 euro. Pur essendo una delle perle dell’Arcipelago, è anche una delle più blindate e vi abitano solo poche persone e i detenuti.

È possibile avvicinarsi o ormeggiare nelle acque della Gorgona solo in caso di avaria e comunicandolo preventivamente via Radio alla Polizia Penitenziaria o alla Guardia Costiera.

Per chi naviga in queste acque, che distano poco più di 10 miglia da Livorno, è importante sapere anche che la Gorgona non è la sola delle isole dell’Arcipelago Toscano dove si rischiano multe molto salate.

La stessa cosa vale per Pianosa, ex sede di colonia penale e oggi Area Marina Protetta con navigazione interdetta a 1 miglio, e per Montecristo. Quest’ultima, l’isola che ispirò il celebre romanzo di Alexandre Dumas “Il Conte di Montecristo”, è la più lontana dalla costa toscana e anche qui l’interdizione alla navigazione è di un miglio.

Come con la Gorgona, è possibile sostare a Pianosa o Montecristo solo in caso di avaria, in alternativa su queste isole si può sbarcare con i tour organizzati per i turisti.

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