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Olimpiadi e Coppa America, c’è ancora un grande punto interrogativo

La comunità scientifica giapponese, coadiuvata da quella internazionale, ritiene che senza vaccino fare le olimpiadi sarebbe un enorme rischio

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Tokyo (Giappone) – Se in una prima fase i giapponesi sembravano credere, come hanno fatto in molte altre nazioni, che il Coronavirus fosse una semplice influenza stagionale che sarebbe durata al massimo tre mesi, un’influenza da sconfiggere con un semplice antibiotico, oggi hanno cambiato posizione.

Oggi la posizione della comunità scientifica giapponese è molto preoccupata e diversi esponenti hanno cominciato a dire che in assenza di un vaccino, tenere le olimpiadi nel 2021, sarebbe un azzardo troppo pericoloso.

In Nuova Zelanda, dove l’epidemia è stata contenuta molto bene, invece non c’è paura e i preparativi vanno avanti, certi che nel 2021 ad Aukland si correrà la Prada Cup e la Coppa America.

Le preoccupazioni dei neozelandesi arrivano al massimo a sei mesi e quello che li preoccupa, come ha detto Aaron Young Vice, Commodoro del Royal New Zeland Yacht Squadron, è un evento di Coppa America organizzato in Cina per i giovani per la fine dell’anno.

Tuttavia le preoccupazioni per le olimpiadi e tutti gli altri eventi che si dovrebbero tenere nell’estate del 2021 dovrebbero finire nel giro di pochi mesi perché da più parti del mondo arrivano segnali che la corsa verso il vaccino è in una fase molto avanza e ci sono probabilità che si abbiano risposte concrete tra ottobre e novembre 2020.