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Orche circondano e attaccano per due ore una barca a vela

E’ successo nei pressi di Gibilterra, le orche hanno attaccato una barca a vela per ore e staccato un pezzo di timone

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Martin Evans (45 anni) e Nathan Jones (27 anni) stavano trasferendo una barca a vela dall’Inghilterra alla Grecia, quando nei pressi di Gibilterra si sono trovati accerchiati dalle Orche.

Non una novità per i naviganti di questa zona, secondo le statistiche di maggio 2021 in questo tratto di mare si sono registrati dal mese di luglio 2020 ben 52 attacchi di orche. Nello stesso mese l’Atlantic Orca Working, fondazione che si occupa del comportamento delle orche, ha pubblicato un documento con le linee guida per sapere come difendersi dagli attacchi delle orche.

Nel video Martin e Nathan hanno documentato la loro esperienze. Si vede come la barca sia stata circondata da un pod di 30 orche, un’enorme famiglia che ha iniziato a nuotare in modo pericoloso vicino all’imbarcazione.

Presto il nuoto ravvicinato è diventato un vero e proprio attacco, le orche a turno hanno iniziato ad urtare la barca, sotto gli occhi increduli dei due navigatori. Non uno spavento di pochi minuti, ma un terrore durato oltre due ore, durante le quali le orche hanno urtato spesso la barca causando anche danni importanti al timone.

Un’orca ha deciso di addentare la pala e strapparne un pezzo. Danni significativi che hanno imposto ai due una sosta obbligata in Spagna dove la barca è ferma.

Come detto non è la prima volta che le orche diventano aggressive nei confronti delle barche a vela, la Guardia Costiera spagnola dallo scorso anno avvisa i naviganti che nelle coste atlantiche della Spagna si registrano aggressioni da parte delle orche.

Perché le orche attaccano le barche a vela? Una risposta è stata elaborata a fine 2020 da Ruth Esteban, studiosa esperta di orche. Secondo lei, dopo aver analizzato gli attacchi dello scorso anno, si tratterebbe di un rituale di gioco.

Nell’analisi però non rientra questo recente caso. I due uomini avrebbero notato la presenza di esemplari giovani dentro il pod che li ha circondati, dettaglio che potrebbe spiegare perché le orche siano diventate aggressive, al fine di proteggere la prole da un possibile intruso.

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